Il coraggio della politica,
la necessità continua dello studio,
dell’analisi e del confronto aperto.

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Da tre settimane la Fondazione Donat-Cattin è chiusa al pubblico. Stiamo sperimentando anche noi il “lavoro agile”, che ci consente di continuare l’attività ordinaria della segreteria, dell’archivio e della biblioteca. A questa affianchiamo da oggi alcune proposte culturali “on line”, con lo scopo di riflettere sul difficile tempo presente e di anticipare tematiche ed iniziative del lavoro che speriamo di riprendere presto. Per conoscere lo sviluppo delle proposteCLICCA QUI

Proposte di audiolettura al tempo del coronavirus
di Mariapia Donat-Cattin

In questi giorni strani e diversi capita di non riuscire a dormire e così durante una di queste notti ho letto La peste di Londra di Daniel Defoe nella traduzione di Elio Vittorini (titolo originale A journal of the plague year 1722; l’autore firma il manoscritto con le iniziali del nome di un suo zio H. F. Henry Foe) realmente esistito; lui al tempo della peste aveva cinque anni.
L’edizione da me posseduta e scovata in un piano quasi inaccessibile della mia biblioteca è quella del 1943-a.XXI dell’era fascista (identica alla prima edita da Bompiani a Milano nel 1940).

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