L’informazione come strumento di democrazia

Il progetto* si inserisce nel lavoro culturale e storico della Fondazione, volto a diffondere un filone di pensiero, quello cristiano sociale, che ebbe in Carlo Donat-Cattin un punto di riferimento autorevole, con l’obiettivo di catalogare, rendere fruibile on line e valorizzare in forma integrata il ricco e composito patrimonio librario e archivistico che la Fondazione conserva sul tema del giornalismo di area cattolica, con particolare attenzione alle esperienze maturate negli ambienti delle componenti progressiste della Democrazia Cristiana.

Il tema del giornalismo verrà sviluppato nei prossimi anni con interventi su fondi archivistici e librari, nell’ottica della continua integrazione dei diversi patrimoni culturali della Fondazione.

Settegiorni

Nata su ispirazione dello stesso Carlo Donat-Cattin, è stata quella che più di ogni altra ha accompagnato una generazione di giovani cattolici lungo quasi un decennio di forti tensioni e cambiamenti.

È possibile consultare l’indice alfabetico per autori degli articoli pubblicati dal 1967 al 1974 e sfogliare tutti i 366 fascicoli digitalizzati. Poiché si tratta di documenti in alta risoluzione è necessario attendere il caricamento completo del file che in base alla connessione internet di cui si dipone potrebbe richiedere anche un minuto. Obiettivo finale del lavoro di digitalizzazione e valorizzazione sarà quello di poter mettere a disposizione tutti i contenuti in forma digitale con una forma di ricerca e accesso diretto ai singoli articoli. Attualmente gli articoli in alta risoluzione possono essere richiesti a biblioteca@fondazionedonatcattin.it

Fondo Carlo Chiavazza

Monsignor Chiavazza (1914-1981), è stato una figura di spicco del giornalismo cattolico italiano del dopoguerra: redattore del quotidiano torinese «Il Popolo Nuovo», nel 1946 fonda con altri giornalisti il settimanale «Il nostro tempo», che dirige fino alla morte; nel 1964 subentra a Giuseppe Lazzati come direttore del quotidiano cattolico milanese «L’Italia»; incaricato da papa Paolo VI di organizzare gli uffici delle “comunicazioni sociali” in Italia, ossia le strutture che dovevano occuparsi dei mass-media.
L’archivio – composto da 86 unità complesse in un arco cronologico che va dal 1952 al 1981 – documenta soprattutto l’attività giornalistica di Chiavazza presso «L’Italia» e «Il Nostro tempo». Il ricco carteggio attesta i suoi rapporti con i più significativi esponenti della cultura cattolica del secondo dopoguerra.

Inventario Archivio    Fondo Carlo Chiavazza

Fondo Unione cattolica della stampa italiana – UCSI – sezione piemontese

L’UCSI nasce nel 1959 per iniziativa di alcuni giornalisti di area cattolica al fine di creare una associazione professionale riservata agli operatori dell’informazione. Tra i fondatori Raimondo Manzini, Guido Gonella, Enrico Lucatello, Pietro Favan, Carlo Trabucco, Federico Alessandrini.
L’archivio – composto da 19 unità archivistiche complesse per un arco cronologico che va dal 1959 al 1990 accoglie documentazione prodotta dall’UCSI nazionale e relativa all’attività della sezione piemontese.

Inventario Archivio  Fondo Unione cattolica della stampa italiana – UCSI

*Progetto realizzato grazie al contributo regionale nell’ambito del Bando per promozione del libro e della lettura, dei premi e dei concorsi letterari e di valorizzazione delle istituzioni culturali piemontesi, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio archivistico, documentale e bibliografico di interesse culturale (DD n. 359 del 17/12/2020).

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