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La Voce del Popolo, il settimanale della Diocesi di Torino, come organo d’informazione diocesana inizia la sua attività giornalistica nel 1947 ma le sue origini sono in realtà molto più antiche: risalgono alla Torino ottocentesca delle «Unioni Operaie Cattoliche». La testata iniziò a uscire regolarmente, ogni mese a partire dal 29 giugno del 1876. Fra i promotori di questo bollettino troviamo il sacerdote torinese Leonardo Murialdo, particolarmente attivo nel promuovere sodalizi e associazioni di mutuo soccorso a favore degli operai piemontesi. Davide Aimonetto, insegnante di religione e giornalista di lungo corso, per molti anni tra i collaboratori de La Voce del Popolo analizza in questo volume un ventennio fondamentale della storia della testata cattolica quella tra il 1947 e il 1968. L’autore ripercorre, attraverso l’analisi e la presentazione degli articoli il rapporto con la Fiat, l’immigrazione che porterà sotto la Mole migliaia di famiglie dal Nord-Est e dal meridione d’Italia, la Torino in crescita economica sotto il sindaco Amedeo Peyron fino agli anni del Concilio Vaticano II e ai fermenti sociali del Sessantotto che cambieranno stili e costumi di vita.
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