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Il volume raccoglie la preziosa testimonianza di Guido Bodrato, figura emblematica del cattolicesimo democratico e protagonista di rilievo della politica italiana del XX secolo. La conversazione con Luca Rolandi, registrata nel febbraio 2021 alla vigilia dei novant’anni di Bodrato, accompagna il lettore in un lungo viaggio attraverso le trasformazioni politiche, sociali ed economiche che hanno segnato l’Italia e l’Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale ai primi decenni del nuovo millennio. Il testo offre, così, un’occasione per esplorare la vicenda di un uomo che ha saputo coniugare esperienza politica e lucidità di giudizio, mantenendo sempre un saldo equilibrio morale e un forte impegno civile. Il libro si propone come una riflessione sulle sfide e le contraddizioni della politica italiana del secondo dopoguerra, ponendo particolare attenzione alla complessa dialettica tra tradizione e innovazione che ha attraversato il mondo cattolico e più in generale la vita politica nazionale. L’intervista ripercorre le tappe fondamentali della carriera di Bodrato, dal suo impegno nelle istituzioni locali torinesi negli anni Cinquanta alla lunga esperienza al Parlamento europeo, fino a una meditazione sul significato della democrazia e sul ruolo delle istituzioni in un’epoca di profonde trasformazioni. Un elemento distintivo di questa pubblicazione è l’integrazione tra testo scritto e materiale audiovisivo: un QR code consente di accedere all’intervista-video da cui il libro è tratto, permettendo al lettore di ascoltare direttamente la voce di Bodrato. La postfazione di Gianfranco Astori, infine, inquadra la figura di Bodrato in un contesto storico e politico più ampio, interpretando le sue parole non solo come un resoconto biografico, ma come un esercizio di memoria storica capace di stimolare una riflessione sul passato e sulle scelte che hanno plasmato l’identità politica del nostro Paese. Bodrato emerge così come un esponente di quella generazione che, raccogliendo l’eredità della Resistenza e dell’antifascismo, ha contribuito alla costruzione della Repubblica su solidi princìpi di libertà, giustizia e partecipazione.
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