La pace attraverso il diritto

Intervista a David Donat-Cattin
di Michelangelo Toma

Il professore David Donat Cattin, docente di diritto internazionale della New York University e segretario generale del Parlamentarians for Global Action, commenta quanto sta accadendo al confine orientale dell’Unione Europea. Il 24 febbraio 2022 il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha ordinato al suo esercito di aggredire l’Ucraina, scatenando una cruenta guerra sul territorio di uno Stato indipendente, associato all’U.E. dal 2017. Ad oggi, le conseguenze più visibili sono la drammatica crisi umanitaria, con milioni di profughi ucraini in fuga verso la Polonia; la crisi energetica che subiscono i principali Paesi importatori di gas russo; la grave instabilità economica e geopolitica mondiale che riguarda soprattutto le relazioni tra NATO, Unione Europea, Federazione Russa, Stati Uniti e Cina. Ma centrale nella riflessione su questo inedito conflitto è il disprezzo che Putin ha manifestato nei confronti del diritto internazionale, che dopo la seconda guerra mondiale e con la dissoluzione dell’URSS, avrebbe dovuto regolare pacificamente le controversie tra Stati sovrani. Negli ultimi trent’anni, la sistematica violazione delle consuetudini e dei Trattati ha provocato la sottovalutazione dell’importanza del Diritto internazionale e palesato il tentativo di alcuni Stati di eroderne alcune norme fondamentali. Con quest’ultima guerra si rischia di essere giunti ad un punto di non ritorno che potrebbe richiedere un radicale ripensamento delle Organizzazioni Internazionali, della loro composizione e delle regole che ne disciplinano il funzionamento.

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