25 aprile 2026
Torino, 25 aprile 1946: una democrazia da costruire
25 aprile 2026
Torino, 25 aprile 1946: una democrazia da costruire
«Ad un anno dalla liberazione il popolo italiano si avvia con le elezioni politiche alla vita democratica».
– «Il Popolo Nuovo», 25 aprile 1946
Quando il 25 aprile 1946 uscì in edicola il numero 97 de «Il Popolo Nuovo», mancavano tre giorni al primo anniversario della Liberazione di Torino, avvenuta nella notte tra il 27 e il 28 aprile 1945. Ma il 25 aprile era già diventato la data simbolica della Liberazione nazionale.
Il giornale della Democrazia cristiana piemontese coglieva quell’occasione per fare il punto su dodici mesi decisivi: un anno in cui l’Italia aveva cessato di essere uno Stato fascista, ma non era ancora diventata una Repubblica democratica. Un tempo sospeso, in cui tutto restava da definire.
Il 2 giugno 1946, con il referendum istituzionale e le elezioni per l’Assemblea costituente, si avvicinava rapidamente. La posta in gioco era la forma stessa dello Stato.
Le pagine qui presentate, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione, sono state selezionate nell’ambito del lavoro di ricerca che la Fondazione dedica alla storia del cattolicesimo democratico piemontese. «Il Popolo Nuovo» è parte integrante di questa storia: tra i suoi redattori e collaboratori si trovano alcune delle figure più significative del mondo culturale e politico a cui la Fondazione è legata, persone di cui custodisce le carte e la memoria.