Pasqua 2026 – Mettere i vetri alla finestra
Pasqua 2026 – Mettere i vetri alla finestra
«La pace ha un corpo. Ha le mani di chi spinge le macerie ai bordi delle strade, ha la schiena di chi trascina una trave, ha gli occhi di chi alla fine si distende sull’erba e guarda le nuvole: non perché tutto sia finito, ma perché qualcosa, lentamente, può ricominciare».
In occasione della Pasqua 2026, una riflessione a partire da una poesia di Wisława Szymborska, dalla Pace di Kiev di Canova, nascosta sottoterra per salvarla dalle bombe, e dalle parole del cardinale Matteo Zuppi: sulle guerre che non finiscono, sulla memoria che si assottiglia e sulla scelta ostinata, quotidiana, di non smettere di lavorare per la pace. Perché diventare artigiani di pace significa partire da ogni piccolo gesto – piccolo, non fotogenico – di chi continua a rimettere i vetri alla finestra.