{"id":8609,"date":"2021-04-29T17:10:29","date_gmt":"2021-04-29T15:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=8609"},"modified":"2021-10-19T11:30:42","modified_gmt":"2021-10-19T09:30:42","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-5-2-2-3-3-2-3-3-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-2-2-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=8609","title":{"rendered":"Giuseppe Dossetti &#8211; intervento Burani- 13 ottobre 2021"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;8333&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 CONVEGNI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=8327\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Giuseppe Dossetti la cultura politica<br \/>\ncattolico-democratica e di ispirazione cristiana<br \/>\nnel Novecento<\/strong><\/span><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h1><strong><span style=\"color: #993300;\">Cavriago e Dossetti, le radici<br \/>\n<\/span><\/strong><\/h1>\n<p><strong>Paolo Burani<\/strong><\/p>\n<p>Torino, 13 ottobre 2021[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo di questa mia brevissima relazione \u00e8 quello di darvi un\u2019idea dell\u2019ambiente, della storia, della gente di Cavriago, il luogo in cui si \u00e8 formato ed \u00e8 cresciuto il bambino Giuseppe Dossetti ed il giovane Giuseppe Dossetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato nel Febbraio del 1913 a Genova, Dossetti arriva a Cavriago all\u2019et\u00e0 di 3 mesi, in seguito all\u2019acquisto da parte del padre, farmacista, della farmacia del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cavriago \u00e8 a quel tempo un piccolo paese a 8 Km da Reggio Emilia, che non arriva a contare cinquemila abitanti, da sempre famoso nelle cronache storiche reggiane per il carattere impulsivo e vivace della sua gente (forse per essere stato luogo di confine tra Reggio e Parma, un paese \u201csenza padroni\u201d, pensate che fino al 1828 le due parrocchie erano in due diocesi diverse). E\u2019 proprio questa \u201ctradizione di ribelli\u201d che si rinnova sul finire del secolo 19\u00b0, con l\u2019adesione di contadini ed operai del paese al movimento socialista. La provincia di Reggio Emilia a quel tempo era una terra povera, dedita soprattutto all\u2019agricoltura. Era una terra da cui si emigrava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec rimase fino agli anni \u201950. Da Cavriago molte persone partirono per gli Stati Uniti e la Francia. Proprio in Francia a Parigi nacque poi la Fratellanza Reggiana che diede aiuto e rifugio a molti antifascisti cavriaghesi durante il ventennio. Le idee socialiste si diffusero anche nelle campagne grazie all\u2019impulso di Camillo Prampolini , colui che diceva che \u201cGes\u00f9 \u00e8 stato il primo socialista della storia\u201d, \u00a0e che faceva leva sul sentimento religioso delle popolazioni rurali per diffondere il suo Vangelo laico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1908 \u00a0le elezioni Amministrative per il Comune di Cavriago, vedono per la prima volta la vittoria del Partito Socialista, che rompe la storia dei sindaci notabili di matrice liberale. Era la conclusione di vent\u2019anni di lotte, di iniziative a favore di operai e contadini, e di opere sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche l\u2019ambiente cattolico cavriaghese era tra i pi\u00f9 attivi e vivaci della diocesi di Reggio Emilia. Alla fine dell\u2019800 e nei primi anni del XX\u00b0 secolo nell\u2019altra parrocchia del paese, S.Nicol\u00f2 (non in quella in cui visse Dossetti, che \u00e8 S.Terenziano), nacque il Sindacato Agricolo Cattolico, la Cassa Rurale, la Societ\u00e0 Operaia Cattolica, per opera dell\u2019arciprete don Pacifico Vellani, che interpret\u00f2 nel miglior modo le esortazioni della \u201cRerum Novarum\u201d di Leone XIII. La parrocchia di S.Nicol\u00f2 veniva soprannominata per questo \u201cil Vaticano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Amministrazione socialista rispose con la costruzione dell\u2019asilo, delle case popolari, del macello pubblico, dell\u2019acquedotto, della ferrovia di collegamento con Reggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, citando le parole del sindaco dell\u2019epoca, Cesare Arduini, Cavriago era un paese in cui diveniva sempre pi\u00f9 reale il costituirsi di due fronti. (\u201cA Cavriago o si \u00e8 socialisti o si \u00e8 Clericali\u201d). Le battaglie politiche erano all\u2019ordine del giorno, condizionavano la vita delle famiglie, erano all\u2019origine anche di profonde divisioni sul posto di lavoro, nella scuola, nelle associazioni. Ma la meta era comune a cattolici e socialisti: il riscatto delle classi pi\u00f9 deboli e disagiate della popolazione. Era una gara al riconoscimento di diritti, ad un avvenire migliore per s\u00e9 e i propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo a Dossetti. La sua casa si trovava proprio dietro alla Chiesa di S.Terenziano. Nella stessa casa al piano terra vi era la farmacia condotta dal padre. Anche da un punto di vista urbanistico, il ragazzo Dossetti si trova al centro dello scontro politico-ideale tra Chiesa e Stato. La piazza del paese divide infatti il Municipio e la Chiesa di S.Terenziano, uno di fronte all\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luoghi significativi nella memoria di Dossetti, legati ad avvenimenti e personaggi, che ne hanno influenzato la formazione religiosa e morale. Dossetti riceve i Sacramenti nella Chiesa di S.Terenziano, in cui \u00e8 parroco don Giuseppe Bozzani, e dove torner\u00e0 nel 1959 per la prima messa in terra reggiana dopo essere stato consacrato sacerdote. E da quel Municipio, che \u00e8 di fronte, Dossetti parler\u00e0 all\u2019indomani della guerra nel 1945. E in quella piazza , ora piazza Angelo Zanti, partigiano, verr\u00e0 pi\u00f9 volte per i suoi \u201cstorici\u201d comizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parrocchia di S.Terenziano dove Dossetti viene avviato all\u2019educazione cristiana, non \u00e8 una parrocchia vivace. Credo che in questa realt\u00e0 Dossetti abbia avuto modo di osservare, di fare esperienza, di una Chiesa lontana dai problemi della gente, in cui l\u2019attivit\u00e0 pastorale si fermava ai riti religiosi. Nonostante questo aveva un buon ricordo del parroco don Giuseppe Bozzani, uomo molto colto. Cos\u00ec come ricordava e viveva con sofferenza l\u2019essere accomunato ad una classe abbiente essendo figlio del farmacista, che insieme al parroco, al medico condotto, i maestri di scuola, i commercianti, ed ai proprietari terrieri, formavano l\u2019\u00e8lite del paese. Vi era allora un certo distacco con gli altri bambini che provenivano da famiglie di operai e contadini, come ha testimoniato don Angelo Cocconcelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel frangente storico accanto alla violenza psicologica e morale che subiva un cattolico, ( si veniva tacciati dalla gente quando si andava a messa, insultati, denigrati) in un paese a maggioranza socialista e anti-clericale, ben presto Dossetti fece esperienza anche di cosa voleva dire la violenza fisica, anche se in modo indiretto. Scoppi\u00f2 la 1\u00b0 guerra mondiale, la morte entr\u00f2 in molte case del paese, la sofferenza e la miseria si diffusero ancor pi\u00f9. Dossetti segue la madre, Ines Ligabue, nel suo servizio di assistenza ai pi\u00f9 poveri, come \u201cdama della S.Vincenzo\u201d. E\u2019 l\u2019esperienza della solidariet\u00e0, della condivisione comunitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi il ragazzo Dossetti cresce. La sua adolescenza \u00e8 segnata dall\u2019avvento del fascismo. A Cavriago lo scontro \u00e8 violentissimo. Nel \u201921 vengono uccisi i primi anti-fascisti. E\u2019 il primo maggio, e la manifestazione organizzata dai socialisti e comunisti in piazza, finisce nel sangue. Ricorda il fratello Ermanno quando portarono nella farmacia ormai morenti per un primo soccorso Andrea Barilli e Primo Francescotti. Nello stesso anno molti socialisti del paese passano nelle schiere comuniste. La corrente massimalista era forte e molto attiva a Cavriago. Ricordo che nel 1919 un ordine del giorno del Circolo socialista di sostegno ai Sovietisti russi venne pubblicato sull\u2019Avanti e fu citato da Lenin nel corso di un Comitato centrale dei Soviet a Mosca (da l\u00ec poi la storia del busto a Cavriago nel 1970).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il 1922 il clima diventa ancora pi\u00f9 teso e carico di violenza. Il mondo cattolico in cui vive Dossetti \u00e8 sempre pi\u00f9 ritirato e dimesso; anche dove vi era un minimo di organizzazione tutto viene sopito in un lungo sonno, a volte frutto di acquiescenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giovane Dossetti ha modo anche nella sua stessa famiglia di vivere la ricchezza , la diversit\u00e0 di idee, di comportamenti, di fedi che riscontra nell\u2019ambiente esterno. Il padre , Luigi, di origini piemontesi, di temperamento laicizzante e sostanzialmente agnostico, aveva una certa diffidenza nei confronti della politica; il bisnonno materno Paolo Ligabue era medico condotto a Barco frazione del comune di Bibbiano, a 4 chilometri da Cavriago ; il nonno materno, Ettore Ligabue, che visse anche lui a Barco, era anti-clericale, e come ricorda lo stesso Dossetti, aveva un grande ritratto di Garibaldi sopra il letto, non il crocifisso. Si era sempre impegnato politicamente, come sindaco di Bibbiano in una giunta clerico-moderata, e poi per diversi anni come consigliere comunale di Cavriago nelle file prima della maggioranza clerico-moderata e poi nella minoranza che si oppose ai socialisti , ed infine assessore nella prima giunta fascista nel 1923; lo zio materno, Medoro Ligabue, era poi un noto avvocato penalista, anarchico e anti-clericale, definito per la sua abilit\u00e0 oratoria \u201cartiglio della dialettica\u201d; la madre Ines era la vera guida spirituale del ragazzo Dossetti, sia con l\u2019esempio di una vita cristiana coerente, sia con l\u2019attenzione all\u2019educazione religiosa dei propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1929 Dossetti si trasferisce con la famiglia a Reggio Emilia. Qui fa conoscenza con una Chiesa rimasta molto attiva nell\u2019educazione dei ragazzi e dei giovani. Fondamentale il suo legame con don Dino Torreggiani\u00a0 e la frequentazione dell\u2019Oratorio di San Rocco (don Dino che diverr\u00e0 nel dopoguerra il prete degli zingari, dei sinti, dei circensi e di cui si \u00e8 avviato anni fa il processo diocesano per la causa di beatificazione). Don Dino anche lui con legami con Cavriago, di madre cavriaghese. Qui nell\u2019Oratorio di S.Rocco incontrer\u00e0 e far\u00e0 amicizia con diversi giovani che saranno poi tra i quadri dirigenti della Democrazia Cristiana reggiana nel dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo a Cavriago. La famiglia Dossetti, conserv\u00f2 una casa a Cavriago, \u00a0torner\u00e0 poi ogni estate \u201ca far campagna\u201d. E poi vi si trasferirono di nuovo, nei giorni della seconda guerra mondiale, dal \u201942 al \u201945, come sfollati. In questo periodo Dossetti, ormai docente universitario, \u00a0rivede \u00a0i vecchi amici, i vecchi compagni di scuola. Alcuni di loro sono stati arrestati, hanno fatto il carcere; alcuni sono andati all\u2019estero (soprattutto in Francia come dicevo) per sfuggire alle persecuzioni. E\u2019 in questa fase ,che precede l\u2019esperienza della Resistenza, che riannoda i legami con Cavriago. Si instaura un dialogo profondo con persone che hanno idee, fedi, diverse dalla sua. Pur in una visione antropologica opposta, ancora una volta \u00e8 comune la meta: l\u2019amore per la libert\u00e0, la giustizia, la democrazia. E\u2019 l\u2019esperienza dell\u2019ascolto, del confronto leale, della comprensione delle ragioni degli altri..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica entra sempre pi\u00f9 nella vita di Dossetti. Gli studi universitari, l\u2019esperienza di laico nella Chiesa reggiana, e poi ora, la riflessione politica, sulla democrazia, sulle strutture di una nuova societ\u00e0 da creare dopo il \u201cnulla\u201d del regime fascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Poi lo snodo centrale della sua vita: il coinvolgimento nella Resistenza, ancora una volta con Cavriago come punto di partenza. Diventa figura di riferimento della Resistenza cattolica nella zona della Val d\u2019Enza di cui fa parte Cavriago. A Cavriago risiedono alcuni dei massimi dirigenti comunisti e tra i capi della Resistenza reggiana come Onder Boni, futuro segretario provinciale del PCI, Angelo Zanti fucilato poi nel gennaio del 1944; era poi sfollata a Cavriago Nilde Iotti. A Reggio Emilia l\u2019amico d\u2019infanzia don Angelo Cocconcelli \u00e8 uno dei fondatori del CLN provinciale ed \u00e8 il collegamento di Dossetti con i partigiani cattolici. Si ritroveranno in montagna nel febbraio del \u201945 a Quara, dove c\u2019\u00e8 il comando dei partigiani cattolici delle Fiamme Verdi, nella parrocchia di don Enzo Bonibaldoni (cavriaghese e futuro Giusto tra le Nazioni per il suo aiuto agli ebrei).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Cavriago terr\u00e0 poi il primo discorso pubblico dopo la Liberazione. Inizia il suo impegno politico nella DC. \u00a0E a Cavriago riserver\u00e0 sempre l\u2019ultimo comizio delle varie campagne elettorali a cui prese parte. Con i cavriaghesi non si poteva fingere, era sempre un momento della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni giovanili, Cavriago ha dato a Dossetti, pur nella piccola vita di paese, il respiro dei grandi rivolgimenti storici. Questo microcosmo specchio di avvenimenti nazionali (ma non solo come abbiamo visto), ritorna a forgiare Dossetti, questa volta il Dossetti politico. A Cavriago incontrava i problemi vissuti, le ideologie nelle loro realizzazioni e nella sperimentazione quotidiana. Trovava persone che non risparmiavano critiche, osservazioni; che le sofferenze della vita avevano reso \u201cconcrete\u201d, non disposte all\u2019inganno, non disposte al compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come disse Dossetti nel febbraio del 1988, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Cavriago: \u201cdirei che ho fatto l\u2019Universit\u00e0 della vita a Cavriago\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza della solidariet\u00e0, della comunit\u00e0, della sofferenza, della povert\u00e0, nella Cavriago tra le due guerre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza della prima parrocchia, della Chiesa Cattolica, del cattolicesimo impegnato nel sociale, nella Cavriago delle parrocchie di S.Terenziano e S.Nicol\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza del socialismo, del comunismo, del fascismo, dell\u2019impegno politico dei cattolici, della Resistenza, nella Cavriago \u201cpolitica\u201d, nella Cavriago della seconda guerra mondiale, e nel dopoguerra, in una comunit\u00e0 che viveva i drammi della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza con gli uomini, con le loro miserie e le loro virt\u00f9, le violenze e le bont\u00e0, la vita e la morte, nella gente di Cavriago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste radici profonde, tutto ci\u00f2 che \u00e8 venuto dopo nel corso della sua intensa vita, hanno portato Dossetti a queste parole pronunciate all\u2019et\u00e0 di 75 anni, che voglio condividere con voi a conclusione del mio intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte finale del suo discorso a Cavriago nel 1988, ci ha lasciato un messaggio forte, che abbiamo poi colto quando insieme ad altre istituzioni abbiamo creato il Premio per la pace a lui dedicato nel 2006. Ci chiese un impegno singolo e collettivo per diffondere la cultura della pace e della solidariet\u00e0 tra i popoli. Ed \u00e8 poi un messaggio di assoluta attualit\u00e0 politica visto quello che sta accadendo in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl vostro e nostro interesse per i grandi problemi, gli accesi dibattiti che hanno sempre caratterizzato e spero continuino a caratterizzare la vita del nostro paese, in fondo, il guardare a grandi orizzonti. (\u2026) (\u201cQuesta esperienza nella comunit\u00e0 paesana di Cavriago\u201d). \u2026 mi ha abituato poi, con altri fattori che si sono inseriti dopo (gli studi, la consapevolezza della vita civile, della vita politica del mondo e tante altre cose) mi ha inserito in vaste correnti, mi ha abituato a guardare lontano (\u2026). E anche a considerare sempre un atteggiamento di ascolto , di rispetto per coloro che sono diversi da noi. E mi ha aiutato ad avere in fondo un senso di solidariet\u00e0 senza confini. (\u2026). Quindi questa accoglienza e questo rispetto dell\u2019altro, del diverso, di colui che magari ci contrasta non solo nelle nostre idee, nei nostri gusti profondi\u2026Grande rispetto, grande solidariet\u00e0, fare spazio con grande lealt\u00e0, con senso di responsabilit\u00e0 e quindi inevitabilmente con spirito di pace profonda. (\u2026) Non \u00e8 solo la pace che non \u00e8 guerra o che allontana l\u2019ombra del nucleare distruttivo dell\u2019umanit\u00e0. Non \u00e8 solo questa la pace che bisogna auspicare, bisogna andare pi\u00f9 avanti e trovare con tutti gli uomini una vera solidariet\u00e0 profonda, di spirito. A mio parere impossibile a realizzarsi in una sua integralit\u00e0 se non in una visione cristiana della vita, ma comunque tutti, in qualunque posizione siamo e da qualunque visione antropologica partiamo, dobbiamo educarci a questo spirito di universalit\u00e0 e di pace profonda che chiede sempre un grande sacrificio nella nostra realt\u00e0. Il contatto con un altro uomo specialmente se un uomo diverso per razza, per costumi, per religione \u00e8 un contatto che non ci pu\u00f2 lasciare indifferenti, non ci pu\u00f2 lasciare come eravamo prima di quel contatto. Ci deve trasformare, altrimenti non \u00e8 vera accoglienza, non \u00e8 spirito di pace, non \u00e8 spirito lasciatemelo dire, di vera fraternit\u00e0 umana e tanto meno di carit\u00e0 cristiana\u201d.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;8333&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text] \u25a9 CONVEGNI Giuseppe Dossetti la cultura politica cattolico-democratica e di ispirazione cristiana nel Novecento[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Cavriago e Dossetti, le radici Paolo Burani Torino, 13 ottobre 2021[\/vc_column_text][vc_column_text] Lo scopo di questa mia brevissima relazione \u00e8 quello di darvi un\u2019idea dell\u2019ambiente, della storia, della gente di Cavriago, il luogo in cui si \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/8609\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}