{"id":8181,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=8181"},"modified":"2022-12-15T20:59:49","modified_gmt":"2022-12-15T19:59:49","slug":"attivita-19-2-2-2-4-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=8181","title":{"rendered":"Le ricerche della Fondazione Donat-Cattin &#8211; 21 settembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;]<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;7043&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\">Le ricerche della Fondazione Carlo Donat-Cattin<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]Lo Statuto della Fondazione mette al centro dei suoi obiettivi l&#8217;attivit\u00e0 di ricerca, con particolare riferimento alla storia del movimento cattolico ed alle grandi questioni economiche e sociali. Per il perseguimento di queste finalit\u00e0 la Fondazione, alla luce delle indicazioni del suo Comitato Scientifico, attiva la collaborazione di giovani studiosi e ricercatori e sviluppa rapporti con il mondo universitario. I risultati delle ricerche sono pubblicati presso la\u00a0 casa editrice CELID di Torino, nel cui catalogo \u00e8 attiva una apposita collana di \u201cStudi e ricerche della Fondazione Carlo Donat-Cattin\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1671132215178{background-color: #f4f4f4 !important;border-radius: 5px !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;13251&#8243; img_size=&#8221;600&#215;340&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><strong>Un riformista al governo<br \/>\nCarlo Donat-Cattin ministro del centro-sinistra (1963-1978)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quattro densi capitoli un valente giovane storico ripercorre un tratto importante della storia dell\u2019Italia repubblicana. Lo fa attraverso l\u2019attivit\u00e0 di governo di un politico democristiano, Carlo Donat-Cattin che, tra il dicembre del 1963 e il dicembre del 1978, ricopr\u00ec importanti ruoli esecutivi: prima la carica di sottosegretario alle Partecipazioni statali poi quella, pi\u00f9 nota, di ministro del Lavoro, quindi quella di ministro del Mezzogiorno per approdare, infine, al ministero dell\u2019Industria. Sono gli anni in cui nasce, si afferma e declina nel suo afflato riformatore il centro-sinistra in Italia, nei quali si fanno strada istanze e forze sociali fino ad allora tenute ai margini. \u00c8 anche il periodo in cui la spirale della violenza politica sembra non arrestarsi mai, e il Paese \u00e8 costretto ad affrontare lo shock petrolifero e le sue gravi conseguenze economiche.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 CONVEGNI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Un riformista al governo<br \/>\nCarlo Donat-Cattin ministro del centro-sinistra<br \/>\n(1963-1978)<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D10598|||&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1632303283544{background-color: #f4f4f4 !important;border-radius: 5px !important;}&#8221;][vc_row_inner content_placement=&#8221;top&#8221;][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;7090&#8243; img_size=&#8221;600&#215;340&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><strong>La maggioranza dei ventenni<br \/>\nvede un futuro senza figli<br \/>\nL\u2019intuizione trentacinque anni fa<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inverno demografico e il rischio di vivere in un paese di vecchi venne anticipato 35 anni fa dal ministro della Sanit\u00e0 Carlo Donat-Cattin. Lo fece nel settembre del 1986 dal tradizionale convegno di Saint Vincent: \u201cQuello che l\u2019Italia ha dato alla storia del mondo non pu\u00f2 farci trovare cancellati, di modo che di qui a duecento anni la gente, i ragazzi che vanno a scuola ascolterebbero: ecco c\u2019erano i Sumeri nella pianura del Tigri e dell\u2019Eufrate e c\u2019erano gli italiani tra gli Appennini e le Alpi\u201d.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D6416|||&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1632205474805{background-color: #f4f4f4 !important;border-radius: 5px !important;}&#8221;][vc_row_inner content_placement=&#8221;top&#8221;][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;8210&#8243; img_size=&#8221;600&#215;340&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><strong>Pace o guerra?<br \/>\nLa stampa cattolica nelle diocesi piemontesi: 1914-1915<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i tanti studi sulla Prima guerra mondiale, questo\u00a0 si caratterizza per alcune peculiarit\u00e0. Analizza in modo specifico la stampa e quindi la formazione dell&#8217;opinione pubblica. Studia il mondo cattolico che, attraverso un processo per nulla scontato e unilineare, proprio nel corso di quel conflitto compie il suo inserimento definitivo nello Stato, dopo la lunga fase di opposizione alla classe dirigente nazionale e alle istituzioni nazionali. Si sofferma su una regione, il Piemonte, che diede un alto contributo di uomini e di caduti nel corso della guerra e da cui tradizionalmente provenivano gli alti gradi dell&#8217;esercito. Una realt\u00e0 territoriale nella quale l&#8217;influenza del clero e della Chiesa era profonda, dove facevano da contrappunto importanti centri di precoce industrializzazione come Torino, Alessandria, Biella, caratterizzati dalla presenza di un proletariato pugnace e combattivo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 CONVEGNI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Tra guerra e pace. 1914-1915:<br \/>\nun anno di vita italiana dalle pagine della stampa cattolica piemontese<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D860|||&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 INCONTRI CON GLI AUTORI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Pace o guerra?<br \/>\nLa stampa cattolica nelle diocesi piemontesi 1914-1915<br \/>\n<\/strong><\/span>a cura di Bartolo Gariglio,<br \/>\nEd. Celid, Torino 2017[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D1965|||&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1632164301984{background-color: #f4f4f4 !important;border-radius: 5px !important;}&#8221;][vc_row_inner content_placement=&#8221;top&#8221;][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;8208&#8243; img_size=&#8221;600&#215;340&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><strong>Guerra pace politica.<br \/>\nLa stampa cattolica piemontese durante la Prima guerra mondiale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arco cronologico preso in esame va dal 24 maggio 1915 all&#8217;appello sturziano ai &#8220;liberi e forti&#8221; del 19 gennaio 1919. Un periodo di grandi trasformazioni e tensioni che incider\u00e0 sui decenni successivi in Italia e in Europa. Al centro della ricerca il mondo cattolico e la sua stampa nella fase in cui lo Stato invade le realt\u00e0 locali in misura massiccia e senza precedenti. I saggi qui confluiti mettono in luce come la stampa cattolica, anche quella minore, sia protesa a difendere le peculiarit\u00e0 del proprio universo politico-religioso lottando con tenacia contro i suoi avversari: socialisti, nazionalisti, massoni e anticlericali di ogni specie.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 CONVEGNI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Guerra pace politica<br \/>\nLa stampa cattolica piemontese durante la Prima guerra mondiale<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D2158|||&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>\u25a9 CONVEGNI<br \/>\n<\/strong><\/h5>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>La stampa cattolica piemontese nella Prima Guerra Mondiale<br \/>\nIl dilemma della Chiesa tra neutralismo e interventismo<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D2981|||&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1632303259999{background-color: #f4f4f4 !important;border-radius: 5px !important;}&#8221;][vc_row_inner content_placement=&#8221;top&#8221;][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;8193&#8243; img_size=&#8221;600&#215;340&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><strong>Un partito di popolo.<br \/>\nIl Partito Popolare in Piemonte e la sua classe dirigente <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca mette al suo centro non i vertici del Partito Popolare Italiano da Don Sturzo nato nel 1919, ma la sua base. Questo in una regione, il Piemonte, con una realt\u00e0 sociale molto articolata e complessa. I ricercatori, che in gran parte avevano gi\u00e0 lavorato per studi relativi al mondo cattolico piemontese durante la Grande guerra, si sono impegnati non tanto a enumerare i meriti o i limiti di una classe dirigente evoluta, quanto a indagare, attraverso le fonti disponibili, la composizione dei quadri dirigenti, anche piccoli o intermedi, di una forza politica cresciuta in poco tempo e poi declinata per l&#8217;emergere di diverse circostanze storiche e sociali, non ultimo il mutato atteggiamento della Chiesa. Si sono ritrovati cos\u00ec professori universitari e contadini, nobili e artigiani, operai e professionisti, commercianti, giornalisti e un gran numero di sacerdoti i cui nomi sono stati infine raccolti in un database composto da pi\u00f9 di duemila elementi che potr\u00e0 essere via via ampliato in un sito on line messo a disposizione dalla Fondazione Carlo Donat-Cattin. Oltre ai saggi sulle singole realt\u00e0 territoriali che mettono in luce analogie e differenze a volte anche molto marcate fra le varie aree territoriali facendo emergere elementi di grande interesse, spesso non scontati, sono stati delineati una settantina profili biografici di personaggi significativi, che hanno segnato la breve vita del partito nella regione.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Leggi tutto&#8221; color=&#8221;white&#8221; size=&#8221;sm&#8221; align=&#8221;left&#8221; i_type=&#8221;typicons&#8221; i_icon_typicons=&#8221;typcn typcn-document-text&#8221; add_icon=&#8221;true&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fwww.fondazionedonatcattin.it%2F%3Fpage_id%3D5932|||&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;] [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;7043&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Le ricerche della Fondazione Carlo Donat-Cattin [\/vc_column_text][vc_column_text]Lo Statuto della Fondazione mette al centro dei suoi obiettivi l&#8217;attivit\u00e0 di ricerca, con particolare riferimento alla storia del movimento cattolico ed alle grandi questioni economiche e sociali. 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