{"id":5552,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5552"},"modified":"2021-05-19T06:52:28","modified_gmt":"2021-05-19T04:52:28","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5552","title":{"rendered":"Alessandro Manzoni &#8211; La peste di Milano &#8211; 28 ottobre 2020"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina&#8221;]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ffffff;\">La peste<br \/>\ndel Manzoni<br \/>\ntra presente<br \/>\ne passato<br \/>\n<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5555&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]<em><strong>Luigi Pellegrini Scaramuccia detto il Perugino, Federico Borromeo visita il Lazzaretto durante la peste del 1630, Biblioteca Ambrosiana, Milano<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1587839808432{padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1585920110662{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1585920076268{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1587839764720{padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5605&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5589&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><em><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5589\">Audiolettura<br \/>\nRaccontando<br \/>\ne leggendo<\/a><\/em><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5607&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5174&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5174\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Note sulla<br \/>\nSanit\u00e0 a Milano<br \/>\nnel Seicento<\/em><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Cristiana Rosella Alegiani<\/span><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Proposte di audio-lettura al<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>tempo del coronavirus<\/b><\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">di Mariapia Donat-Cattin <\/span><\/span>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5561&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1604236653825{padding-bottom: 30px !important;}&#8221;]<em><strong><span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"it\"><span class=\"\" title=\"\">Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, XV secolo.<\/span><\/span> Fotografia di Alex Mastro, Getty Images<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1604237229685{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<span style=\"color: #993300; font-size: 130%;\"><strong>La peste del Manzoni tra presente e passato<br \/>\n<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte al morbo che si \u00e8 diffuso fra noi nei mesi passati, e che ancora non \u00e8 debellato, hanno seguito un copione gi\u00e0 visto. Abbiamo riconosciuto nei comportamenti collettivi e individuali persistenze dure a morire &#8211; come direbbero gli storici della &#8220;lunga durata&#8221; &#8211; che si sono scontrate con l&#8217;evidenza dei fatti, \u00a0frutto come sempre dell&#8217;irrazionalit\u00e0 e della paura. Cos\u00ec il racconto manzoniano, attento e minuzioso, della diffusione della peste \u00e8 corso di bocca in bocca. Giornalisti, studiosi, insegnanti hanno messo in luce le tante analogie fra il presente e quanto Alessandro Manzoni ricostruisce e racconta nel romanzo. Fra tutti mi piace richiamare <a href=\"https:\/\/www.liceovolta.it\/nuovo\/la-scuola\/dirigente-scolastico\/1506-lettera-agli-studenti-25-febbraio-2020?fbclid=IwAR0OuLiN0iRT7d4BYxBoHrV4S959zlwf-VnXIUs8aj47Y2xoenRWAbVVYzk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la lettera, pubblicata dal Corriere della Sera, che il preside del Liceo Volta di Milano<\/a> ha indirizzato ai suoi studenti nel periodo in cui le scuole sono state forzatamente chiuse. Si apre proprio con la citazione dell&#8217;<em>incipit<\/em> del capitolo XXXI dei <em>Promessi Sposi<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_5575\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5575\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5575\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/milan-4794944.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p id=\"caption-attachment-5575\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Il duomo di Milano<\/em><br \/><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa peste che il tribunale della sanit\u00e0 aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c&#8217;era entrata davvero, come \u00e8 noto; ed \u00e8 noto parimente che non si ferm\u00f2 qui, ma invase e spopol\u00f2 in una buona parte d\u2019Italia\u201d e prosegue con l&#8217;invito a leggere con un&#8217;attenzione nuova e diversa il testo manzoniano \u201cin questi giorni cos\u00ec confusi\u201d perch\u00e9 \u00e8 \u201cun testo illuminante e di straordinaria modernit\u00e0\u201d e perch\u00e9 \u201cdentro quelle pagine c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto, la certezza della pericolosit\u00e0 degli stranieri, lo scontro violento tra le autorit\u00e0, la ricerca spasmodica del cosiddetto paziente zero, il disprezzo per gli esperti, la caccia agli untori, le voci incontrollate, i rimedi pi\u00f9 assurdi, la razzia dei beni di prima necessit\u00e0, l\u2019emergenza sanitaria\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_5577\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5577\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5577\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/I_promessi_sposi-753.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"305\" \/><p id=\"caption-attachment-5577\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Francesco Gonin, La colonna infame<\/em><br \/><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguiamo anche noi il suo suggerimento e scopriamo che la prima risposta, anche se non sempre e non ovunque, oggi come allora, \u00e8 stata la negazione o la minimizzazione del contagio. Per passare poi, quando la sua evidenza si \u00e8 imposta, alla ricerca del paziente uno che nel lessico del passato, vuol dire la ricerca del colpevole. Intanto il contagio aveva avuto il tempo di diffondersi a macchia d&#8217;olio. Perch\u00e9 le voci fuori dal coro, la denuncia di pochi scienziati e medici illuminati, almeno in un primo tempo, allora come oggi erano rimaste inascoltate quando non fatte oggetto di scherno e talvolta persino di persecuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autoinganno collettivo &#8211; conseguenza del &#8220;contagio dell&#8217;irrazionalit\u00e0&#8221; pericoloso e dannoso quanto il contagio fisico, se non di pi\u00f9 &#8211; contribuiva cos\u00ec a coprire sotto la sua coltre opaca: responsabilit\u00e0, ritardi, provvedimenti contradditori, errori e omissioni delle istituzioni e della politica, della medicina come della scienza. E questo avveniva anche attraverso quella che Alessandro Manzoni aveva chiamato <strong><em>trufferia di parole<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sul finire del mese di marzo <\/em>[&#8230;]<em> in ogni quartiere della citt\u00e0 cominciarono a farsi frequenti le malattie, le morti per lo pi\u00f9 celeri, violente, non di rado\u00a0 repentine <\/em>[&#8230;].<em> I medici opposti alla opinion del contagio, non volendo ancora confessare ci\u00f2 che avevano deriso, e dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia, divenuta troppo comune e troppo palese per andarne senza, trovarono quello di febbri maligne, di febbri pestilenziali: miserabile transazione, anzi trufferia di parole, e che pur faceva gran danno; perch\u00e9 figurando di riconoscere la verit\u00e0, riusciva ancora a non lasciar credere ci\u00f2 che pi\u00f9 importava di credere, di vedere, che il male s&#8217;attaccava per mezzo del contatto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Manzoni, indagatore acuto e straordinario dell&#8217;animo umano, studioso attento e scrupoloso della realt\u00e0 storica e narratore finissimo, nell&#8217;affrontare la peste che fra l&#8217;autunno del 1629 e la fine dell&#8217;estate del 1630 infuria in tutto il Milanese (colpendo anche buona parte dell&#8217;Italia) tocca tutti questi aspetti e altri ancora non meno significativi e importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tutti sappiamo nei <em>Promessi sposi<\/em> due capitoli, il XXXI e il XXXII, sono interamente dedicati alla peste. Molti critici nel passato hanno lamentato la lunghezza di tale digressione che, invece, \u00e8 parte integrante tanto della <em>Storia milanese del XVII<\/em> <em>secolo scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni <\/em>quanto del dramma dei protagonisti. Tant&#8217;\u00e8 che la peste continua a occupare uno spazio significativo anche nei capitoli successivi del romanzo sino alla sua conclusione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-5580\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Tadino_Raguaglio_gran_peste_1648.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"482\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi sono i personaggi che si ammalano di questo morbo e ne muoiono. Perch\u00e9 questo immane flagello spazza via tutti: potenti e umili, dotti e ignoranti, santi e malandrini, vecchi, giovani e bambini. Di peste muoiono tragicamente don Rodrigo, squallidamente il Griso, santamente Padre Cristoforo, incredulo e attonito don Ferrante (convinto com&#8217;\u00e8 delle sue errate teorie sulle influenze astrali) e altri ancora. Qualcuno ne guarisce. \u00c8 il caso di Renzo che, presa la peste, si cura da s\u00e9, cio\u00e8 non fa nulla, <em>ne <\/em>[era stato] <em>in fin di morte, ma la sua buona complessione <\/em>[aveva vinto]<em> la forza del male: In pochi giorni, si <\/em>[era trovato]<em> fuor di pericolo<\/em> e una volta rimessosi in forze aveva deciso di andare a Milano in cerca di Lucia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 devastata dalla pestilenza, con il suo silenzio rotto solo dallo scampanellio che precede e accompagna il transito dei carri carichi di morti, appare agli occhi di Renzo diversa e lontana dalla citt\u00e0 della fame, della folla e dei tumulti nella quale era entrato per la prima volta dopo la separazione dolorosa da Lucia l&#8217;11 novembre del 1628: <em>Quale citt\u00e0! e cos&#8217;era mai al paragone, quello che era stata l&#8217;anno avanti, per cagione della fame!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I luoghi e i nomi di quella parte di Milano ricordano quel passato anche se le sopravvivenze fisiche sono davvero poche. Del grande lazzaretto risalente alla fine del Quattrocento resta solo una piccola porzione sulla via San Gregorio, vicino alla piccola chiesa di San Carlo al Lazzaretto che si trovava al centro dell\u2019ospedale, affettuosamente chiamata dai milanesi San Carlino. Restano i nomi delle strade che ricordano i protagonisti di quella tristissima vicenda: Lodovico Settala il protofisico che riconobbe e denunci\u00f2 subito il contagio e oper\u00f2 per contrastarlo nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata; Alessandro Tadino, stretto collaboratore di Settala e Felice Casati il padre cappuccino cui, il 30 marzo del 1630, fu affidato dal tribunale di sanit\u00e0 e dai decurioni il compito di gestire il lazzaretto nel momento pi\u00f9 violento e drammatico del contagio. Vale la pena riportare il commento che Manzoni riserva alla scelta di affidare ai frati cappuccini un compito che era proprio della Sanit\u00e0 pubblica e dei pubblici poteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Era uno strano ripiego; strano come la calamit\u00e0, come i tempi, e quando non ne sapessimo altro, basterebbe per argomento, anzi per saggio di una societ\u00e0 molto rozza e mal regolata, il veder quelli a cui toccava un cos\u00ec importante governo, non sapessero pi\u00f9 farne altro che cederlo, n\u00e9 trovassero a chi cederlo, che uomini, per<\/em> <em>istituto pi\u00f9 alieni da ci\u00f2. <\/em>E, prosegue pi\u00f9 avanti, <em>l&#8217;opera e il cuore di que&#8217; frati meritano che se ne faccia memoria, con ammirazione, con tenerezza, con quella specie di gratitudine che \u00e8 dovuta, come in solido, per i gran servizi resi da uomini a uomini, e pi\u00f9 dovuta a quelli che non se lo propongono per ricompensa. <\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_5586\" style=\"width: 830px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5586\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5586\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/image-359.jpg\" alt=\"\" width=\"820\" height=\"540\" \/><p id=\"caption-attachment-5586\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Francesco Gonin, I frati cappuccini del Lazzaretto<\/em><br \/><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere aderenti alla realt\u00e0 dei fatti \u00e8 bene sottolineare che fra il presente e il passato esistono anche molte e significative differenze. I medici e gli ufficiali sanitari non avevano ancora le conoscenze scientifiche che oggi consentono di individuare l\u2019agente causale delle malattie infettive e i metodi di cura adottati erano del tutto inefficaci. E ancora dobbiamo riconoscere che le risposte dei governi, delle istituzioni, della stragrande maggioranza della popolazione sono state, nella pi\u00f9 parte dei casi, responsabili e le indicazioni dettate dagli scienziati non sono state inascoltate anche se spesso sono prevalsi orientamenti e linee di condotta che non sempre si sono rivelati i migliori possibili. Insomma passi in avanti se ne sono fatti. Stupisce tuttavia che, a distanza di tanto tempo, siano riscontrabili ancora significative analogie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo dunque al racconto e alla lettura del testo manzoniano che costituisce la terza tappa del percorso iniziato con la <em>Peste di Londra<\/em> di Defoe, proseguito poi con la peste di Atene descritta da Tucidide.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5589\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vai all&#8217;audiolettura \u27a1<\/strong> <\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_single_image image=&#8221;4235&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=3907&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><em><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=3907\">La peste<br \/>\ndi Londra<\/a><\/em><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4479&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4289&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><em><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4289\">La peste<br \/>\ndi Atene<\/a><\/em><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5565&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1604295707840{padding-bottom: 0px !important;}&#8221;]<em><strong><span class=\"sc\">Francesco Gonin<\/span>, La peste di Milano del 1630<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina&#8221;] La peste del Manzoni tra presente e passato [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5555&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Luigi Pellegrini Scaramuccia detto il Perugino, Federico Borromeo visita il Lazzaretto durante la peste del 1630, Biblioteca Ambrosiana, Milano[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1587839808432{padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1585920110662{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1585920076268{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1587839764720{padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5605&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5589&#8243;][vc_column_text] Audiolettura Raccontando e leggendo [\/vc_column_text][vc_single_image [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5552"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5552"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5552\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}