{"id":4711,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4711"},"modified":"2021-09-21T09:25:19","modified_gmt":"2021-09-21T07:25:19","slug":"attivita-19-2-2-3-3-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4711","title":{"rendered":"Statuto dei lavoratori &#8211; Materiali per un convegno &#8211; Lo Statuto di Carlo Donat-Cattin"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ffffff;\">Materiali<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">per un convegno<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;2864&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4306\"><strong>A 50 anni<br \/>\ndallo Statuto<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Materiali<br \/>\nper un convegno:<br \/>\npiano di lavoro<\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4685&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4677&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4677\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Intervista<br \/>\na Stefano Musso<\/strong><\/span><\/a><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4331&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4325\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Intervista<br \/>\nad Alessandro Parola<\/strong><\/span><\/a><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5122&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5063&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5063\"><strong>Le interviste<\/strong><\/a><\/p>\n<p>di Alessandro Parola<\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300;\"><b>Statuto dei lavoratori: una svolta per i diritti<br \/>\n<\/b><\/span><strong>Materiali per un convegno<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;1702&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Il ministro Carlo Donat-Cattin, incontro con i sindacati confederali, 1969[\/vc_column_text][vc_column_text]<span style=\"color: #800000;\"><strong>20 maggio 1970: lo Statuto dei Lavoratori diventa legge<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 1970, esattamente 50 anni fa, lo Statuto dei Lavoratori diventava legge dello Stato. Una legge che ha inciso profondamente sulle relazioni sindacali ed industriali, e a cui stiamo dedicando sul sito un lavoro finalizzato a ricostruire il contesto storico, politico ed economico in cui \u00e8 stata approvata, e ad aprire una discussione su cosa la sua attuazione suggerisce per l\u2019oggi. Ai contenuti dello Statuto ed alla sua approvazione parlamentare ha dato un contributo determinante il Ministro del Lavoro Carlo Donat-Cattin, che ha preso il testimone dal socialista Brodolini, prematuramente scomparso. <strong>Al ruolo di Donat-Cattin \u00e8 dedicato l\u2019articolo di Giorgio Aimetti <\/strong>che pubblichiamo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<div id=\"attachment_759\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-759\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-759\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/7-1-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/7-1-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/7-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/7-1-1024x641.jpg 1024w, https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/7-1.jpg 1824w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><p id=\"caption-attachment-759\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Giorgio Aimetti<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Lo Statuto di Carlo Donat-Cattin<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cinquant\u2019anni fa, Carlo Donat-Cattin riusciva a far approvare la legge 300, lo Statuto dei Lavoratori in una temperie che vedeva un fragile governo monocolore Dc sballottato in un clima politico e sociale surriscaldato dalla stagione dei contratti (ma anche dalle divisioni interne al socialismo italiano).<\/strong><br \/>\nLa ferma convinzione del ministro del Lavoro sull\u2019opportunit\u00e0 del provvedimento era segnata dalla risposta che aveva dato al suo principale collaboratore del momento,\u00a0 Gino Giugni che aveva avanzato pi\u00f9 di una riserva dal punto di vista della giurisprudenza circa le modifiche che il Parlamento aveva introdotto alla legge voluta da Giacomo Brodolini.<br \/>\n\u00ab<strong>In questo momento si pu\u00f2 fare tutto<\/strong>\u00bb aveva detto Donat-Cattin.<br \/>\nLa frase, riportata da Emanuele Stolfi nel suo volume <em>Da una parte sola,<\/em> era in particolare la replica ai dubbi manifestati sull\u2019introduzione dell\u2019ormai ben noto articolo 18, ma era anche il segno di quanto la legge 300 fosse figlia dei tempi e delle lotte operaie che stavano animando il paese proprio mentre il Parlamento si dedicava alla nuova normativa che cambiava i rapporti di forza nel conflitto sociale.<br \/>\n<strong>Sul provvedimento approvato mezzo secolo fa si discute ancora in questi giorni.<\/strong> Ne ha parlato Avvenire con l\u2019intervento di Pietro Ichino e di Tiziano Treu; qualche giorno fa ne ha parlato Paolo Guzzanti sul Riformista. C\u2019\u00e8 un clima di revisionismo diffuso, sia pure meno accanito di quello cresciuto durante la stagione di Renzi.<br \/>\nA cinquant&#8217;anni di distanza vale la pena di ricordare quei passaggi.<br \/>\nDonat-Cattin aveva preso a staffetta il progetto dello Statuto che era venuto in discussione per opera di Giacomo Brodolini dopo un paio di decenni di dibattiti, distinguo e divisioni che avevano attraversato non solo i partiti ma anche il mondo del lavoro. E da Brodolini, scomparso poco prima, Donat-Cattin aveva voluto prendere non solo il progetto di legge, ma anche la squadra di esperti dei quali il suo predecessore si era circondato. In primis Gino Giugni, socialista, che era stato l&#8217;estensore del provvedimento.<\/p>\n<div id=\"attachment_4719\" style=\"width: 836px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4719\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4719\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Donat-Cattin-e-Toros-al-ministero-1970.jpg\" alt=\"\" width=\"826\" height=\"485\" \/><p id=\"caption-attachment-4719\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Donat-Cattin e Toros al ministero 1970<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una legge di sostegno dei sindacati e di tutela dei diritti dei lavoratori era stata auspicata gi\u00e0 nel primo dopoguerra. Il titolo che avrebbe avuto di \u201cStatuto dei lavoratori\u201d era il frutto di una eredit\u00e0 monarchica. A battezzarlo cos\u00ec era stato, il 26 giugno 1920, Filippo Turati. Il suo cammino legislativo, interrotto dal fascismo e faticosamente ripreso con l&#8217;avvento della Repubblica, aveva incontrato opposizioni nella societ\u00e0, tra i partiti, ma anche nel mondo sindacale.<br \/>\nI cattolici impegnati nel mondo del lavoro avevano al loro interno posizioni differenti. Contrari erano gli esponenti della Cisl pi\u00f9 ortodossa (a cominciare da Pastore, Storti e dal loro ispiratore Mario Romani), favorevoli, una minoranza della Cisl (in testa Donat-Cattin) e le Acli.<br \/>\nLa discussione era quella dell\u2019opportunit\u00e0 di inserire nella legislazione del paese norme che ad avviso di quanti erano contrari avrebbero dovuto essere invece frutto della dialettica sindacale.<br \/>\nTanti dubbi manifestava anche buona parte del movimento extraparlamentare che era protagonista tra gli anni sessanta e settanta di lotte diventate pi\u00f9 aspre durante l\u2019autunno caldo.<br \/>\nLa legge era stata un progetto a pi\u00f9 mani. Anticipato dall&#8217;intuizione del leader socialista Turati aveva avuto un sostegno da parte cattolica, era stato rilanciato dal comunista Di Vittorio. Sarebbe stato votato, al Senato, persino dai liberali.<br \/>\nDonat-Cattin, sempre favorevole a una legge sindacale che sancisse, pi\u00f9 che i limiti, i diritti del sindacato, era riuscito a condurre in porto un provvedimento che dalle lotte sociali del &#8217;69 traeva ulteriore forza. Ma c&#8217;era voluta la sua determinazione perch\u00e9 fosse approvato al Senato a met\u00e0 dicembre 1969, nei giorni dell&#8217;accordo contrattuale con i metalmeccanici e dell&#8217;esplosione della bomba di piazza Fontana.<br \/>\nLa frase riferita da Stolfi era, pi\u00f9 che una provocazione, una constatazione: di fronte alla sfida terroristica e alla sconfitta confindustriale nella vertenza dell&#8217;autunno caldo davvero si potevano conseguire risultati irripetibili, tanto pi\u00f9 che il mondo politico intero appariva ancora commosso dalla tragica scomparsa dell&#8217;onorevole Brodolini che, ricordava il suo successore, \u00ablavorava con il tempo scandito dall&#8217;orologio della morte\u00bb. Ma c\u2019era la difficolt\u00e0 di superare l\u2019attrito parlamentare,\u00a0 la tendenza al rinvio, le sabbie mobili dei dubbi, l\u2019inevitabile allungarsi dei tempi tecnici.<br \/>\n<strong>Di Donat-Cattin era nota non solo la dura determinazione, ma anche la capacit\u00e0 di sfruttare gli espedienti parlamentari, di conoscere i meccanismi legislativi, di mettere a frutto il suo\u00a0 immenso prestigio guadagnato in quei giorni difficili presso il suo stesso partito che altrimenti avrebbe potuto insabbiare un iter che invece si voleva concludere velocemente.<\/strong><br \/>\nAl Senato il ministro diceva: \u00abSenza dubbio lo Statuto non \u00e8 altro che una legge democratica, l\u2019affermazione del pieno diritto dei lavoratori ad essere cittadini italiani in ogni parte del territorio nazionale ed in ogni loro funzione. \u00c8 una legge che d\u00e0 il valore, spesso non riconosciuto, del passaggio notevole che \u00e8 intervenuto, nel pur faticoso arco quasi quindicennale della politica di centro sinistra nel nostro Paese\u00bb.\u00a0 Poi aggiungeva: \u00abA posteriori, credo che questo periodo non abbia eguali nella recente storia italiana come dislocazione del potere sovrano\u00bb, e concludeva: \u00abLo Statuto \u00e8 una legge importante perch\u00e9 fissa alcuni principi che contano anche, anzi soprattutto, nelle fasi di riflusso\u00bb.<br \/>\nPoi nei mesi successivi la caduta del governo Rumor rendeva ancor pi\u00f9 complicato il cammino della legge. E ancora una volta era la determinazione del ministro a consentire di completare il suo iter parlamentare.<br \/>\n<strong>Lo Statuto, avrebbe detto ai deputati, rappresentava \u00abun\u2019affermazione dura e precisa dei diritti dei lavoratori che come cittadini partecipano alla Costituzione di una Repubblica fondata sul lavoro e vogliono che sia riconosciuta la possibilit\u00e0 di organizzazione e di manifestazione dei propri interessi, che essi sanno, autonomamente, inquadrare nel contesto degli interessi nazionali e che, attraverso questo strumento legislativo, vengono sostenuti senza briglia per l\u2019affermazione di queste esigenze e di questi ideali\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Giorgio Aimetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4736&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_single_image image=&#8221;4889&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4756&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4756\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Rassegna<br \/>\nstampa<\/strong><\/span><\/a><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;] Materiali per un convegno [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;2864&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text] A 50 anni dallo Statuto Materiali per un convegno: piano di lavoro [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4685&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4677&#8243;][vc_column_text] Intervista a Stefano Musso [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4331&#8243;][vc_column_text] Intervista ad Alessandro Parola [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5122&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=5063&#8243;][vc_column_text] Le interviste di Alessandro Parola [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Statuto dei lavoratori: una svolta per i diritti Materiali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4711"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4711\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}