{"id":4638,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4638"},"modified":"2020-05-11T23:56:54","modified_gmt":"2020-05-11T21:56:54","slug":"attivita-19-2-2-2-3-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4638","title":{"rendered":"Intervista a Giovanni Fracasso 11-05-2020"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;]<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4197&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098647748{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4349\">Idee per la ripresa<br \/>\ndi Torino<br \/>\ne del Piemonte<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4626&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589218789888{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310\">Domande<br \/>\na Alessandro<br \/>\nSvaluto Ferro<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4153&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4152&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098750156{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4152\">Domande<br \/>\na Enrico Salza<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4354&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162&#8243;][vc_column_text]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162\">Domande<br \/>\na Giovanni Zanetti<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4230&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144&#8243;][vc_column_text]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144\">Domande<br \/>\na Giovanni Quaglia<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\">Idee per la ripresa di Torino e del Piemonte<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">L\u2019emergenza sanitaria coglie la nostra Regione e il suo capoluogo in una fase difficile della loro storia. I profondi cambiamenti della struttura produttiva, e in particolare di quella industriale, pongono il problema di individuare una nuova prospettiva, che richiede idee e risorse straordinarie. Molti ne stanno discutendo, nelle sedi accademiche, dell\u2019informazione, delle forze sociali e della cultura. Anche la Fondazione Carlo Donat-Cattin avvia un forum di discussione sui temi del futuro economico e sociale di Torino e del Piemonte. Per cominciare abbiamo posto tre domande ad economisti, imprenditori, amministratori e dirigenti politici e sindacali. Pubblicheremo le loro risposte e proseguiremo allargando la rassegna di opinioni con interviste, articoli e segnalazioni.<\/h1>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">Giovanni Fracasso<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4641\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Giovanni-Fracasso.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"168\" \/><\/h1>\n<p>Imprenditore,<br \/>\nCo-founder President di Dooh.it,<br \/>\nPresidente di Piccola Industria[\/vc_column_text][vc_column_text]&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333333;\"><strong>Domande a Giovanni Fracasso<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Una rivoluzione copernicana nella formazione e nel lavoro per salvare il Paese<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanni Fracasso<\/strong>, imprenditore di prima generazione, gi\u00e0 ricercatore poi manager dell&#8217;innovazione nel Gruppo Telecom, \u00e8 co-founder President di Dooh.it, pmi innovativa, una delle pi\u00f9 interessanti ed evolute realt\u00e0 italiane nel campo della comunicazione digitale, con particolare focalizzazione sul settore Out Of Home, oggi inserito nel gruppo Scai dal 2017 \u00e8 presidente di Piccola Industria organo di rappresentanza delle pmi associate all\u2019Unione Industriale di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali emergenze investono il Piemonte e quali settori\u00a0richiedono interventi rapidi e straordinari? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le emergenze che investono la nostra Regione sono le stesse alle quali \u00e8 sottoposto l\u2019intero Paese e si innestano, nel nostro caso, su di un Territorio gi\u00e0 in larga parte sofferente per una crisi di lungo corso. Non dimentichiamoci che Torino \u00e8 stata riconosciuta Area di Crisi Complessa gi\u00e0 pi\u00f9 di un anno fa. \u00a0Abbiamo l\u2019emergenza sanitaria, che trova nel Piemonte una regione ricca di eccellenze ma proveniente da almeno un decennio di tagli alla spesa, ottenuti spesso azzerando o riducendo la sanit\u00e0 di prossimit\u00e0 e concentrando tutte le risorse nelle grandi strutture. In tempo di pace un approccio simile sembrava ragionevole, oggi ci accorgiamo della sua debolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo l\u2019emergenza del lavoro: un quadro nazionale che registra un calo della produzione industriale del 50% a marzo e aprile, dato mai raggiunto in nessun evento bellico; nella nostra regione i dati di Confindustria ci parlano di un 33% circa di ore lavorate e fatturati persi nel primo trimestre. Nel primo trimestre! Ricordo che il lockdown \u00e8 iniziato soltanto a marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungerei, troppo spesso dimenticata, l\u2019emergenza del mondo della scuola, che ha dovuto reinventarsi un modo per portare a termine l\u2019anno scolastico e accademico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutto ci\u00f2 dobbiamo rispondere con azioni di contenimento per l\u2019immediato, ma tenendo sempre un approccio di lungo respiro, altrimenti sposteremmo solo i problemi di poco pi\u00f9 avanti nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se in sanit\u00e0 la sfida COVID ha la massima priorit\u00e0, occorre contemporaneamente riprogettare e reimplementare il sistema sanitario regionale, perch\u00e9 le altre patologie non spariranno, anzi, torneranno pi\u00f9 di prima dopo mesi che la risposta alla situazione emergenziale le ha necessariamente compresse ai margini delle priorit\u00e0 di trattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la scuola si sono tamponati questi mesi improvvisando una specie di didattica a distanza ma la vera preoccupazione \u00e8 che di qui a settembre non si faccia nulla per consentire un adeguato avvio delle lezioni; francamente devo dire che i recenti interventi del Ministro Azzolina non solo non rasserenano, ma anzi esasperano questa preoccupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro: prima che l\u2019emergenza si cronicizzi e diventi emergenza sociale occorre intervenire su tutto il tessuto produttivo: non ci sono settori esenti, non ci sono fasi della filiera distributiva esenti. A poco serve rendere possibile la ripartenza della produzione in fabbrica se non riparte la domanda aggregata. \u00a0Devono poter riaprire le grandi come le piccole aziende industriali ma anche gli esercenti, canale di vendita per il mondo Business to Consumer. Un pensiero speciale va poi fatto per le realt\u00e0 del turismo e della cultura, che hanno perso e perderanno ricavi che non potranno mai recuperare. Le nostre montagne gi\u00e0 si mantenevano vive a fatica con il turismo ante crisi, non oso pensare a che cosa potrebbe accadere se perdessimo la prossima stagione sciistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come recuperare finanziamenti per questi settori da governo, regione,\u00a0banche e privati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre mobilitare tutte le energie disponibili e adottare approcci di ampio respiro e coordinati. Al momento vedo molta confusione e altrettanta demagogia. Faccio un esempio: a poco servono le garanzie statali per le imprese se non si interviene sulla normativa per l\u2019incauto affidamento. Nessun funzionario di banca si prender\u00e0 la responsabilit\u00e0 di erogare finanziamenti, ancorch\u00e9 garantiti dallo Stato, se alla garanzia non \u00e8 associata una qualche sorta di manleva. Il che significa che le garanzie statali non andranno a sostenere credito verso le attivit\u00e0 in maggiore difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale credo che la migliore risposta venga dal noto <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b\">intervento<\/a> dell\u2019ex Governatore Draghi sul Financial Times dello scorso 25 marzo. \u00a0Anzitutto tutelare i lavoratori dalla perdita del lavoro, il che non si fa vietando i licenziamenti per decreto, ma fornendo liquidit\u00e0 di emergenza alle imprese e sostegno alla ripresa <strong>alla sola condizione<\/strong> che i percettori <strong>mantengano i livelli<\/strong> occupazionali e destinino la forza lavoro temporaneamente in eccesso all\u2019innovazione di prodotto e di processo per perseguire finalmente un <strong>recupero della produttivit\u00e0<\/strong>, male mai curato del nostro sistema industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conosco personalmente realt\u00e0 industriali torinesi in cui ci\u00f2 sta accadendo, a spese dell\u2019Imprenditore. Una proposta potrebbe essere quella di istituzionalizzare questo processo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Draghi avverte che occorre stare pronti a far assorbire dai bilanci degli Stati questi interventi, come sempre \u00e8 accaduto per il sostenimento degli sforzi bellici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alternativa \u00e8 la distruzione permanente della capacit\u00e0 produttiva del Paese, una contrazione devastante del gettito fiscale, la conseguente impossibilit\u00e0 da parte dello Stato di erogare welfare, ed infine un avvitamento in scenari dai quali occorreranno generazioni per risollevarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come dare prospettive e formare i giovani al lavoro superata l\u2019emergenza? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione al lavoro non \u00e8 e non sar\u00e0 pi\u00f9 una questione che riguarda le \u201ccoorti anagrafiche\u201d giovanili. Gi\u00e0 ante COVID avevamo il problema della riqualificazione di lavoratori privi di competenze digitali, nonch\u00e9 quello di un sistema scolastico da pi\u00f9 parti giudicato inadeguato per contenuti e risultati. Occorrer\u00e0 creare nuovi modelli formativi per introdurre giovani e meno giovani nel mondo delle competenze digitali e stimolare e sviluppare imprenditorialit\u00e0 e creazione di nuove aziende e nuovi posti di lavoro. Non utilizzo volutamente il termine start up perch\u00e9 abusato e fuorviante: non sto pensando a giovani geni da Silicon Valley che realizzano App, <strong>ma a giovani e lavoratori in riqualificazione professionale<\/strong> che <strong>insieme<\/strong> fanno creazione d\u2019impresa, anche -perch\u00e9 no- manifatturiera. Occorrer\u00e0 mobilititare nuove forze, <strong>trasformando i lavoratori specializzati in formatori part time, realizzando speciali \u201cacademies\u201d sul territorio, anche dentro le fabbriche, nelle quali imprenditori, maestranze, disoccupati lavorino insieme alla creazione di competenze che non ci sono o che sono scarse.<\/strong> Mi permetto di andare controcorrente rispetto a tanta parte del sentire comune. Non dobbiamo pensare solo ai talenti ed alle persone eccellenti: questi troveranno comunque la loro strada. In questo momento drammatico dobbiamo farci carico proprio dei pi\u00f9 sfortunati, o semplicemente dei mediocri, che <strong>hanno comunque il dovere (e sottolineo dovere) di formarsi e lavorare per poter contribuire allo sviluppo, stavo per dire al salvataggio, del Paese. Il rapporto con l&#8217;Europa in considerazione delle problematiche che stanno emergendo Banca tedesca, Bce, vincoli e difficolt\u00e0 estreme di visione comunitaria.<\/strong> Mi chiedo quale comunit\u00e0 di Stati \u00e8 quella in cui i giudici di un tribunale di uno stato membro possono mettere a rischio la stabilit\u00e0 finanziaria dell\u2019intera Unione. Una comunit\u00e0 nella quale la risposta a questa azione giudiziaria temeraria deve necessariamente passare \u2013 \u00e8 cronaca odierna \u2013 per cavilli e battaglie legali in punta di diritto internazionale, <strong>mentre la gente muore, oggi di COVID domani di inedia<\/strong>. I ceti produttivi, da sempre favorevoli alle politiche di integrazione comunitaria, cominciano a non capire o non tollerare pi\u00f9 certe logiche. Mi ha colpito il fatto che proprio Draghi, nel citato intervento sul FT non abbia mai fatto cenno all\u2019Unione n\u00e9 all\u2019Eurozona, ma solo ai bilanci dei singoli stati. Il vero test che l\u2019UE affronter\u00e0 in queste settimane \u00e8 se provare a diventare una vera Unione o rimanere un insieme articolato di Stati in perenne bilico tra alleanze e belligeranze, un tempo militari, oggi economiche e finanziarie. Un detto recita: \u201cse vuoi andare veloce, viaggia da solo; se vuoi andare lontano, viaggia con gli altri.\u201d Il rischio qui \u00e8 che se non si rendono evidenti i benefici dell\u2019andare lontano, viaggiare da soli diventi una risposta plausibile. La scelta del Regno Unito deve insegnarci molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luca Rolandi<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;] [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4197&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098647748{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Idee per la ripresa di Torino e del Piemonte[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4626&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589218789888{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Domande a Alessandro Svaluto Ferro[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4153&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4152&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098750156{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Domande a Enrico Salza[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4354&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162&#8243;][vc_column_text]Domande a Giovanni Zanetti[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4230&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144&#8243;][vc_column_text]Domande a Giovanni Quaglia[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Idee per la ripresa di Torino [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4638"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}