{"id":4300,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4300"},"modified":"2021-05-19T06:46:23","modified_gmt":"2021-05-19T04:46:23","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4300","title":{"rendered":"Tucidide &#8211; Note sull&#8217;epidemia &#8211; 20 aprile 2020"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina&#8221;]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ffffff;\">La peste<br \/>\ndi Atene<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4282&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1585920110662{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_text_separator][vc_single_image image=&#8221;4479&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4289&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><em><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4279\">Presentazione<\/a><\/em><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h6><em><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4289\">La peste di Atene (430 a.C. \u2013 427 a.C.)<\/a><\/em><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #993300; font-size: 130%;\"><strong>Note sull\u2019epidemia descritta da Tucidide<\/strong><\/span><\/p>\n<p>di Cristiana Rosella Alegiani[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4512&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1587842300842{padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]Asclepio guarisce una donna malata apparendogli in sogno a capo del letto, dietro a lui Igea. Tavoletta votiva, Museo Archeologico del Pireo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019epidemia nell&#8217;Atene di Pericle<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro clinico descritto da Tucidide non \u00e8 quello della peste bubbonica, dovuta ai topi e alle pulci che sono a loro volta vettrici e ospiti del bacillo, <em>Yersinia pestis<\/em>, scoperto da Alexandre Yersin nel 1894, ma pi\u00f9 verosimilmente quello del tifo petecchiale dovuto ai pidocchi vettori del microrganismo, <em>Rickettsia Prowazeki<\/em>, scoperto da Howard Taylor Ricketts e Stanislaus Prowazek alla fine dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rickettsia provoca lesioni vascolari che si manifestano con una microvasculite: lesioni della cute e degli organi interni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i sintomi descritti con mirabile precisione e perizia scientifica da Tucidide sembrano avvalorare questa ipotesi: il periodo di incubazione di sette giorni, l\u2019esordio della fase acuta con la comparsa di febbre, brividi e cefalea e di un esantema diffuso. L\u2019aggravarsi del quadro generale con sintomi di un forte bruciore cutaneo, di una sete incoercibile dovuta ai danni viscerali e l\u2019insorgere di uno stato di agitazione che a volte sconfina in uno stato confusionale. Nella descrizione degli effetti della malattia egli osserva che alcuni presentano delle cancrene delle estremit\u00e0 anch\u2019esse dovute alle lesioni vascolari indotte dallo stato infettivo.<\/p>\n<div id=\"attachment_4474\" style=\"width: 452px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4474\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4474\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/large_a632959__0001_.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"292\" \/><p id=\"caption-attachment-4474\" class=\"wp-caption-text\">Asklepion di Epidauro, Grecia, plastico in scala 1\/66 (1936), 1\/66, (\u00a9 The Board of Trustees of the Science Museum, Londra)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tucidide descrive in modo rigoroso la devastazione fisica e psichica che si produce nella popolazione colpita dal morbo, assiepata entro le mura urbane. L\u2019affollamento che si era determinato (<em>Storie <\/em>II, 15-17), le scarse condizioni igieniche dovute agli alloggi improvvisati intorno e sotto l\u2019acropoli favorirono l\u2019esplosione del contagio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Aumentava la loro<\/em> [degli Ateniesi]<em> difficolt\u00e0, oltre alla malattia, anche l&#8217;afflusso della gente dai campi alla citt\u00e0, e soprattutto erano in difficolt\u00e0 i nuovi arrivati. Non esistendo case per loro, ma abitando d&#8217;estate in baracche soffocanti, la strage avveniva nel massimo disordine, morendo l&#8217;uno sull&#8217;altro, giacevano a terra cadaveri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osservazione dei dati \u00e8 oggettiva non influenzata da valutazioni personali n\u00e9 in alcun modo la causa degli eventi viene attribuita agli oracoli avversi ma semmai a fattori imponderabili e comunque di carattere naturale e ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua modernit\u00e0 sar\u00e0 ripresa durante l\u2019Umanesimo che fonder\u00e0 la ricerca medica sull&#8217;esperienza e l&#8217;osservazione diretta dei fenomeni morbosi per individuarne le cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ippocrate e i templi della salute<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_4463\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4463\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4463\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Facade_of_temple_of_Aesculapius_at_Epidaurus.jpg\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"325\" \/><p id=\"caption-attachment-4463\" class=\"wp-caption-text\">Facciata del tempio di Asclepio a Epidauro, (Wellcome Collection &#8211; CC BY 4.0)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Ippocrate, nato nell&#8217;isola di Cos nel 460 a.C, nello stesso anno in cui nasceva ad Atene Tucidide, l\u2019arte della cura \u00e8 un esercizio di pratiche affini e omogenee il cui fine \u00e8 la guarigione e la salute, coerenti con <em>un principio<\/em> e una <em>via <\/em>l\u2019una e l\u2019altra ispirati a una naturalit\u00e0 e razionalit\u00e0 che separano dal soprannaturale e dal mito. Esse implicano una teoria della natura, una teoria della conoscenza e della pratica e anche una filosofia. Il compito del medico \u00e8 quello di osservare i sintomi del malato, la<em> sem\u00e9iosi<\/em>; conoscere la storia del malato, l<em>\u2019ana<\/em><em>mnesi<\/em>; comprendere lo stato presente, \u00a0<em>la diagnosi<\/em>; prevedere il futuro decorso della malattia, la <em>prognosi<\/em>; indicare i rimedi, la <em>terapia. <\/em>Nella medicina Ippocrate integra il suo empirismo innovativo con principi ipotetici dedotti da una concezione filosofica che stabilisce una corrispondenza tra universo naturale e microcosmo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorano di Efeso nella sua <em>Genealogia e vita di Ippocrate<\/em>, di incerta datazione (I secolo a.C. &#8211; II secolo d.C.) mitizza la figura di Ippocrate, discendente di Asclepio di diciannovesima generazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_4500\" style=\"width: 338px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4500\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4500\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ricostruzione-del-tempio.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-4500\" class=\"wp-caption-text\">Ricostruzione del tempio di Asclepio<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il culto di Asclepio (l&#8217;Esculapio dei Romani), le cui origini probabilmente precedono la distruzione di Troia, raggiunge la sua piena espressione nel IV secolo a.C. Anche ad Atene esisteva un tempio intitolato a questa divinit\u00e0 il cui culto proveniva da Epidauro. Esso aveva anche funzione di accoglienza e di cura dei malati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli la pratica della cura si era evoluta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle storie e dai sintomi scritti dai malati sulle tavolette votive si era passati a una pi\u00f9 varia casistica che consentiva di delineare pi\u00f9 tipologie di morbi. Dai trattamenti prescritti dagli asclepiadei si veniva a consolidare un\u2019esperienza che si traduceva in quei protocolli curativi che avevano manifestato nella pratica maggiore efficacia.<\/p>\n<div id=\"attachment_4703\" style=\"width: 181px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4703\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4703\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Hippocrates_pushkin02.jpg\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"228\" \/><p id=\"caption-attachment-4703\" class=\"wp-caption-text\">Hippocrates<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai preliminari dell\u2019abluzione e del digiuno, adottati in precedenza, si aggiungeva un\u2019attenzione alla prevenzione con l\u2019osservanza di norme igienico-dietetiche. Le prescrizioni si trasformavano in ricette che attingevano a un vasto formulario. La cura non derivava pi\u00f9 da una sapienza divina o magica ma diventava un\u2019arte degli uomini. I sacerdoti continuavano ad avere il compito di interpretare i sogni mediante i quali il dio indicava il regime terapeutico ma, in qualit\u00e0 di medici, di praticare essi stessi le cure agli ammalati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ippocrate era molto polemico nei confronti delle pratiche magiche che non sapevano dar conto delle ragioni dei propri interventi e invocavano a sproposito l\u2019origine divina delle malattie. Al contrario, per lui la comprensione e la cura dei processi organici richiedeva competenze complesse e un&#8217; esperienza diretta e specifica. In questo sta la sua sorprendente modernit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina&#8221;] La peste di Atene [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4282&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1585920110662{background-color: #ffffff !important;}&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_text_separator][vc_single_image image=&#8221;4479&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4289&#8243;][vc_column_text] Presentazione [\/vc_column_text][vc_column_text] La peste di Atene (430 a.C. \u2013 427 a.C.) 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