{"id":4152,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4152"},"modified":"2020-05-11T23:34:07","modified_gmt":"2020-05-11T21:34:07","slug":"attivita-19-2-2-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4152","title":{"rendered":"Intervista e Enrico Salza 15-04-2020"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;]<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4197&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098508949{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4349\">Idee per la ripresa<br \/>\ndi Torino<br \/>\ne del Piemonte<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4647&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4638&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589232837838{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4638\">Domande<br \/>\na Giovanni Fracasso<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4626&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588629211150{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310\">Domande<br \/>\nad Alessandro<br \/>\nSvaluto Ferro<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4354&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098553298{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162\">Domande<br \/>\na Giovanni Zanetti<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4230&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1588098540333{padding-top: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144\">Domande<br \/>\na Giovanni Quaglia<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\">Idee per la ripresa di Torino e del Piemonte<\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">L\u2019emergenza sanitaria coglie la nostra Regione e il suo capoluogo in una fase difficile della loro storia. I profondi cambiamenti della struttura produttiva, e in particolare di quella industriale, pongono il problema di individuare una nuova prospettiva, che richiede idee e risorse straordinarie. Molti ne stanno discutendo, nelle sedi accademiche, dell\u2019informazione, delle forze sociali e della cultura. Anche la Fondazione Carlo Donat-Cattin avvia un forum di discussione sui temi del futuro economico e sociale di Torino e del Piemonte. Per cominciare abbiamo posto tre domande ad economisti, imprenditori, amministratori e dirigenti politici e sindacali. Pubblicheremo le loro risposte e proseguiremo allargando la rassegna di opinioni con interviste, articoli e segnalazioni.<\/h1>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">Enrico Salza<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-4153 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1.-Enrico-Salza-Presidente.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"173\" \/><\/h1>\n<p>Imprenditore,<br \/>\ngi\u00e0 presidente del gruppo bancario Intesa Sanpaolo[\/vc_column_text][vc_column_text]&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>Domande a Enrico Salza<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali emergenze investono il Piemonte e quali settori richiedono interventi rapidi e straordinari?<\/strong><br \/>\nRingrazio, di essere stato invitato a riflettere su questi temi che da sempre mi appassionano. In questo momento della storia credo per altro che esista un dovere etico nel mettere in comune tutte le risorse imprenditoriali e intellettuali che la nostra regione possiede. Ho parlato di \u201cregione\u201d perche\u0301 la prima domanda fa riferimento a questa dimensione territoriale, ma voglio dire subito chiaramente che credo sia finito il tempo dei regionalismi. L\u2019orizzonte al quale guardare e\u0300 infatti quello dell\u2019Europa, e da questa dimensione non possiamo e dobbiamo prescindere. Bruxelles si e\u0300 mossa faticosamente, soprattutto per resistenze di paesi come l\u2019Olanda. E\u2019 stato comunque finora importante il ruolo della Banca centrale, che ha sostenuto i mercati finanziari e le emissioni dei titoli di Stato, cosi\u0300 come quello della Commissione che ha sospeso i vincoli del Patto di stabilita\u0300. Molto si dovrebbe ancora fare: mai come ora e\u0300 evidente che l\u2019uscita dalla crisi potra\u0300 essere meno difficile per tutti se prevarra\u0300 la solidarieta\u0300 e la coesione. Siamo di fronte a un accidente della storia per citare Manzoni, che richiedera\u0300 un immenso sforzo, comune e condiviso per superarne le conseguenze, e che richiedera\u0300 la capacita\u0300 di collaborare, nella stessa ottica di interconnessione con la quale le economie avanzate europee e non solo hanno prosperato in questi ultimi tre decenni. La globalizzazione, faro illuminante della piu\u0300 recente storia economica e sociale ha reso il mondo un enorme villaggio, dove tutto e\u0300 raggiungibile, acquistabile, vendibile. Questo ha rappresentato un vantaggio per il mercato ma ha reso il PIL dei paesi profondamente connesso all\u2019evoluzione sociale ed economica di tanti altri paesi con cui abbiamo relazioni. Come potremmo quindi prescindere da questa realta\u0300, sul piano della programmazione e delle policy di sviluppo e di ripresa? Io credo, in altre parole, che non si tratti di decidere se esistono settori nei quali occorrono interventi piu\u0300 o meno urgenti per i quali agire prima che per altri. E\u0300 tutta l\u2019economia che e\u0300 in crescente sofferenza. Di fronte all&#8217;ipotesi di un crollo drastico del Prodotto interno lordo sara\u0300 necessaria una &#8220;manovra shock &#8221; e per approvarla servira\u0300 un &#8220;patto nazionale&#8221; tra tutte le forze politiche. A livello regionale penso che, senza indugio, il Presidente Cirio dovrebbe creare un gruppo di lavoro permanente, riunendo le migliori intelligenze di cui disponiamo, trattando con la stessa urgenza tutti gli aspetti importanti sul fronte economico e sociale. Il primo obiettivo potrebbe essere quello di individuare le risorse su cui poter contare, europee e non. Non un doppione della giunta esistente, ma un pool di economisti, sociologi, sviluppatori d\u2019impresa, giovani e motivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come recuperare finanziamenti da governo, regione, banche e privati?<\/strong><br \/>\nCidovrannoessererisorsedestinateallaripresaebisognera\u0300studiare per capire le regole per ottenerli. La sfida vera sara\u0300 piuttosto quella di produrre progetti per i quali investire i fondi disponibili e qui penso, per esempio, al FEI (Fondo europeo per gli investimenti), di cui Alberto Quadrio Curzio scriveva qualche giorno fa sull\u2019HuffPost. Qual e\u0300 la direzione di sviluppo che il Piemonte vuole perseguire? Siamo stati e siamo ancora terra di industrie medio grandi, di turismo, di tecnologia. Ma le stime recenti ci dicono che il Covid-19 provochera\u0300 un calo drastico dei consumi e delle ore lavorate, del PIL. Alcuni settori, ad esempio il turismo, per qualche tempo faticheranno. Bisogna quindi immaginare qualcosa che sia nuovo e in grado di caratterizzarci, qualcosa che possa aggiungersi a quanto la regione gia\u0300 esprime. Faccio un esempio semplice: l\u2019emergenza sanitaria ha reso concreto lo smartworking, per il quale non credevamo di essere preparati. Invece il paese ha reagito bene, le scuole hanno realizzato la teledidattica, le aziende, a cominciare da quella che presiedo, hanno continuato in piena efficacia ed efficienza a lavorare. Perche\u0301 non specializzarsi in questo settore? Immaginiamo di sviluppare una filiera che si occupi della digitalizzazione avanzata e della fornitura di servizi a distanza. O, ancora: le notizie, non ancora certe ma ricorrenti, ci dicono che a quella che consideriamo \u201cnormalita\u0300\u201d non torneremo presto perche\u0301 con questo virus occorrera\u0300 convivere. Sviluppiamo una filiera d\u2019impresa in questa direzione, secondo il modello \u201ctesta, traccia, tratta\u201d (il modello delle \u201ctre T\u201d dell\u2019OMS). L\u2019emergenza presente ci ha dimostrato con chiarezza l\u2019importanza di una sanita\u0300 che sia pronta e funzionante. Secondo l\u2019Istituto Mario Negri, ad esempio, l\u2019eta\u0300 media dei dottori in Italia e\u0300 tra le piu\u0300 alte d\u2019Europa e si calcola che nel giro di una decina d\u2019anni migliaia di questi lasceranno per eta\u0300. Sostenere l\u2019ingresso di nuovi medici potrebbe essere l\u2019occasione per trasformare un esodo in una opportunita\u0300, rinforzando la sanita\u0300. E, sullo scenario generale, portiamo a compimento senza ulteriori perdite di tempo, i grandi cantieri su cui siamo impegnati da anni. Ragioniamo su vaste campagne di comunicazione e volontariato: chiediamo ai piemontesi di donare per finanziare iniziative in favore di chi ha bisogno, sosteniamo chi si impegna per la coesione sociale in tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come dare prospettive e formare i giovani al lavoro superata l\u2019emergenza?<\/strong><br \/>\nNon si tratta solo dei giovani. Avremo probabilmente un calo severo dei consumi, quindi si trattera\u0300 di rimotivare ampi strati della popolazione produttiva, elaborando il trauma economico e sociale per risollevarsi e non rischiare che la resilienza mostrata sin qui si trasformi in depressione. I giovani saranno secondo me i piu\u0300 inclini ad avere e a sviluppare una nuova forma mentis, una modalita\u0300 di vita e lavoro che si basi su regole sociali nuove e condivise. Giovani e meno giovani hanno bisogno di ritrovare fiducia nel futuro. Per questo vanno evitate le manovre unicamente assistenziali. E\u0300 giusto garantire un reddito, ma ancora piu\u0300 necessario e\u0300 garantire continuita\u0300 nel lavoro e sostegno alle iniziative imprenditoriali. In questa prospettiva sara\u0300 indispensabile il ruolo delle Istituzioni perche\u0301 governo e regioni dovranno trasmettere il senso di una ripartenza che faccia rapidamente riannodare i fili della crescita. Ma attenzione, non con il ritorno dello statalismo, ma con l\u2019affiancamento all\u2019imprenditoria piu\u0300 capace e innovativa. Ci siamo trovati a dover affrontare una dimensione completamente nuova, e drammatica, della vita. Ma almeno una cosa mi appare evidente dopo la mia lunga esperienza: non si affrontano situazioni nuove con vecchie ricette. Abbiamo bisogno di offrire ai giovani una dimostrazione di fantasia e di coraggio. A fianco dei soldi, dei finanziamenti, degli aiuti, necessari e doverosi, ci dovranno essere sostegni concreti alle nuove iniziative, alle start up, alle imprese che aiutino il benessere collettivo soprattutto in due settori fondamentali come la sanita\u0300 e l\u2019istruzione. Dobbiamo tutti credere che un nostro New Deal sia possibile. Europeo, italiano e quindi anche piemontese.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=&#8221;titolo-pagina-long&#8221;] [\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4197&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098508949{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Idee per la ripresa di Torino e del Piemonte[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4647&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4638&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589232837838{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Domande a Giovanni Fracasso[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4626&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4310&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588629211150{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Domande ad Alessandro Svaluto Ferro[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4354&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4162&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1588098553298{padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]Domande a Giovanni Zanetti[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4230&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=4144&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1588098540333{padding-top: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text]Domande a Giovanni Quaglia[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4152\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}