{"id":1925,"date":"2018-03-13T12:23:29","date_gmt":"2018-03-13T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it?page_id=1925"},"modified":"2018-06-12T23:54:29","modified_gmt":"2018-06-12T21:54:29","slug":"attivita-16-4-3-6-2-6-3-5-2-5-6-5-3-2-2-8-3-2-3-2-3-3-2-2-2-2-2-3-2-3-2-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=1925","title":{"rendered":"NOI RAGAZZI DEL &#8217;99"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1522232918134{background-color: #eaebed !important;}&#8221;][vc_column_text]<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=1911\">Punto di Vista<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><strong>NOI RAGAZZI DEL &#8217;99<br \/>\n<em>A cent&#8217;anni da Caporetto<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>di Gabriele Druetta &#8211; 13 novembre 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Piave mormorava \/ Calmo e placido al passaggio \/ Dei primi fanti, il ventiquattro maggio: \/ l&#8217;Esercito marciava \/ per raggiungere la frontiera, \/ per far contro il nemico una barriera\u2026 [\u2026] Ma in una notte trista si parl\u00f2 di tradimento, \/ e il Piave udiva l&#8217;ira e lo sgomento\u2026 \/ Ahi, quanta gente ha vista \/ Venir gi\u00f9, lasciare il tetto, \/ per l&#8217;onta consumata a Caporetto! [\u2026]<\/em> &#8211;\u00a0 [La leggenda del Piave, Ermete Giovanni Gaeta, 1918]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.puntodivista.info\/images\/stories\/foto.jpg\" width=\"375\" height=\"546\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24 ottobre 1917. L\u2019esercito austroungarico sfonda il fronte presso Caporetto (oggi parte della Slovenia) facendo arretrare di cento chilometri il fronte italiano fino al Piave. Le conseguenze sono disastrose: 12.000 morti, 30.000 feriti e 300.000 prigionieri. L\u2019Italia perde gran parte delle terre conquistate in tre anni di guerra. La disfatta \u00e8 completa; il morale dei soldati \u00e8 a terra, la classe politica viene colta impreparata e l\u2019Italia si prepara ad essere invasa dal nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Regno si trova a dover rimettere in piedi un esercito ormai stanco e senza speranze. Per questo scopo, dopo la disfatta di Caporetto vengono chiamati alle armi gli uomini, con lo slogan \u201cla terra ai contadini\u201d, e i ragazzi appena diciottenni, passati alla storia come i ragazzi del \u201999, gli ultimi coscritti negli elenchi di leva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presi dalle scuole, dai campi e dalle famiglie, i ragazzi nati nel 1899 vengono mandati al fronte per rinforzare le file del Piave, del Grappa e del Montello. Questi ragazzi sono il simbolo di una nazione in ginocchio, costretta a mettere in campo la sua giovent\u00f9 migliore, le sue ultime forze, nella speranza di riscattarsi e di vincere la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impreparati e sprezzanti del pericolo, partono per il fronte cantando, abbracciano la guerra come se fosse \u00abun\u2019avventura, vivendola poi come una tragedia\u00bb [prof. Gianni Oliva].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1917-2017. Sono passati cento anni. Sono un moderno ragazzo del \u201999, ma conosco la guerra solo dietro ad uno schermo. Cento anni fa avrei vissuto anche io gli orrori del fronte e, se non fossi morto, mi sarei ritrovato anche nelle fila della Seconda Guerra Mondiale (1939 \u2013 1945).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a quei miei \u201ccoetanei\u201d l\u2019Italia vinse la guerra (almeno ufficialmente) e i ragazzi del \u201999 da allora restarono e resteranno per sempre il simbolo della rivincita. Cos\u00ec vennero elogiati dal generale Diaz: \u00abI giovani soldati della classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco. Il loro contegno \u00e8 stato magnifico. [\u2026] Li ho visti i ragazzi del \u201999. Andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera. Cantavano ancora.\u00bb [generale Armando Diaz, Ordine del giorno, 18 novembre 1917]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cent\u2019anni fa anch\u2019io sarei partito con l\u2019incoscienza tipica della mia et\u00e0, avrei cantato insieme ai miei compagni, avrei lottato per la mia patria. Quel coraggio per\u00f2 mi sarebbe mancato. Una settimana dopo avrei smesso di cantare, perch\u00e9 \u00e8 vero che \u00abla Guerra \u00e8 bella anche se fa male\u00bb [Francesco De Gregori, Generale, 1978], ma morire fa pur sempre paura, perch\u00e9 la morte non guarda in faccia nessuno, nemmeno chi ha diciottanni e non \u00e8 ancora un uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=su00vXXSQfQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.puntodivista.info\/images\/stories\/miniatura-youtube-fdc-oliva.jpg\" width=\"680\" height=\"384\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1522232918134{background-color: #eaebed !important;}&#8221;][vc_column_text]Punto di Vista[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] NOI RAGAZZI DEL &#8217;99 A cent&#8217;anni da Caporetto di Gabriele Druetta &#8211; 13 novembre 2017 Il Piave mormorava \/ Calmo e placido al passaggio \/ Dei primi fanti, il ventiquattro maggio: \/ l&#8217;Esercito marciava \/ per raggiungere la frontiera, \/ per far contro il nemico una barriera\u2026 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1911,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1925"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1925\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}