{"id":182,"date":"2018-03-13T12:22:37","date_gmt":"2018-03-13T11:22:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=182"},"modified":"2018-04-03T22:39:18","modified_gmt":"2018-04-03T20:39:18","slug":"biografia-03","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=182","title":{"rendered":"Biografia-03"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Senso del dovere anche a costo dell\u2019impopolarit\u00e0<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-180\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/biografia2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" \/>Nella circostanza le scelte di Donat-Cattin si trovarono al centro di reazioni particolarmente vivaci e di interpretazioni controverse, che ancora attendono pi\u00f9 documentati chiarimenti. Le sue valutazioni lo portarono a contrastare la linea, giudicata debole e precaria, di quanti cercavano un raccordo con la componente comunista che, sebbene rappresentata in Italia da un partito ancora attestato su posizioni di forza, andava evidenziando sul piano internazionale i primi sintomi di una crisi profonda. In effetti il giudizio di Donat-Cattin sulla questione comunista rimase decisamente critico, in netto contrasto sul terreno delle scelte istituzionali, economiche e di politica estera. Di tale giudizio rivendic\u00f2 peraltro la natura rigorosamente politica, priva di preconcetti, pregiudiziali o chiusure assolute, come di fatto attestarono, specie in alcuni momenti della sua militanza, i punti di incontro con il mondo comunista. Nel partito, inoltre, Donat-Cattin mostr\u00f2 convinta attenzione all\u2019intreccio tra la dimensione politica e quella culturale. Un\u2019iniziativa come la rivista \u201cSettegiorni\u201d (1967 &#8211; 1974) segn\u00f2 una stagione di vivace confronto e crescita della cultura cattolico-democratica e, nello sforzo di contribuire \u2013 sono ancora espressioni di Donat-Cattin \u2013 \u201calla soluzione dei problemi della societ\u00e0 in armonia con i tempi, con le forze vive e i giovani del paese\u201d, liber\u00f2 nuove voci nel dibattito politico del mondo cattolico. La stessa attenzione che ispir\u00f2 anche, sempre in quegli anni, la breve ma intensa esperienza di un lavoro culturale progettato nell\u2019ACPOL con gli aclisti di Livio Labor e alcune componenti socialiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In anni successivi, a partire dal 1983 e ancora in omaggio a Moro che aveva coniato l\u2019espressione, ide\u00f2 la sua ultima rivista, \u201cTerzafase\u201d, a sua volta aperta ad una pluralit\u00e0 di voci e di orientamenti. Funzione analoga cercarono di svolgere anche i convegni annuali di \u201cForze nuove\u201d, in particolare quelli di Saint -Vincent, che, superando i confini di circoscritta iniziativa di corrente, offrirono momenti di riflessione collettiva e spunti per vari sviluppi della politica italiana, ponendosi altres\u00ec, ad una loro rilettura attuale, come utile strumento per ripercorrere le tappe pi\u00f9 significative del pensiero politico di Donat-Cattin Altrettanto intensa, infine, la sua esperienza di governo. Dopo i primi impegni come sottosegretario alle partecipazioni statali nei tre dicasteri guidati da Moro tra il 1963 e il 1968, si impose all\u2019attenzione del paese come ministro del lavoro (1969 &#8211; 1972), soprattutto nella combattuta stagione sindacale del \u201969.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-184 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/carloamelia.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" \/>Con l\u2019approvazione dello Statuto dei lavoratori e la gestione dell\u2019autunno caldo, un ministero \u201cdi servizio\u201d divenne interlocutore privilegiato di ministeri finanziari nella definizione e nella gestione della politica economico-sociale. Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel IV Governo Rumor (luglio 1973 &#8211; marzo 1974), si schier\u00f2 contro le \u201ccattedrali nel deserto\u201d, richiamando, accanto al valore della solidariet\u00e0, l\u2019opportunit\u00e0 di scelte politiche di riequilibrio socio-economico del paese. Quale responsabile del Ministero dell\u2019industria nel IV Governo Moro e nel III e IV Governo Andreotti (novembre 1974 &#8211; novembre 1978) svilupp\u00f2 un progetto compiuto di politica industriale, attivando tra l\u2019altro un primo programma energetico e sostenendo la necessit\u00e0 dell\u2019innovazione tecnologica. Ministro della sanit\u00e0 in vari governi (agosto 1986 &#8211; maggio 1989), si impegn\u00f2 per la creazione di un sistema sanitario equo ed ebbe modo di manifestare, suscitando contrastanti reazioni, una forte tensione etico-sociale, specie in occasione di alcuni interventi in difesa del diritto alla vita e sul problema dell\u2019AIDS. L\u2019ultimo impegno di governo lo vide ancora (dal luglio 1989) ministro del lavoro nel VI Governo Andreotti e, accanto alla revisione del sistema pensionistico, anche in questa circostanza si trov\u00f2 coinvolto, come vent\u2019anni prima, sul terreno di difficili vertenze contrattuali, portate a soluzione con decisive proposte di mediazione fra le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla guida del Ministero del lavoro intervenne anche presso la Comunit\u00e0 europea con alcuni significativi documenti, specie in relazione alle politiche dell\u2019impiego ed ai problemi posti dalle nuove trasformazioni demografiche e sociali. I suoi ultimi impegni governativi cos\u00ec come le ultime riflessioni sul ruolo della DC offrirono ancora un\u2019immagine di Donat-Cattin deciso nel denunciare, da un lato, l\u2019immobilismo del suo partito e in generale della politica italiana; nel ribadire, dall\u2019altro, le linee portanti del suo pensiero e della sua azione: sforzo di porre la questione sociale al centro di ogni indirizzo politico, conciliazione di solidariet\u00e0 e libert\u00e0, fedelt\u00e0 al metodo democratico e ai valori dello Stato di diritto.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/6&#8243;][vc_row_inner content_placement=&#8221;top&#8221;][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;161&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=9&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=9\">Carlo Donat-Cattin<br \/>\nLa forza dei principi unita a quella della ragione<\/a><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/6&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;166&#8243; onclick=&#8221;custom_link&#8221; link=&#8221;http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=164&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=164\">Ai problemi della gente dedic\u00f2 le energie migliori<\/a><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Senso del dovere anche a costo dell\u2019impopolarit\u00e0 [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Nella circostanza le scelte di Donat-Cattin si trovarono al centro di reazioni particolarmente vivaci e di interpretazioni controverse, che ancora attendono pi\u00f9 documentati chiarimenti. 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