{"id":17608,"date":"2021-04-29T17:10:29","date_gmt":"2021-04-29T15:10:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=17608"},"modified":"2025-05-17T18:41:48","modified_gmt":"2025-05-17T16:41:48","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-5-2-2-3-3-2-3-3-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-3-3-2-2-3-3-2-2-3-2-2-2-2-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=17608","title":{"rendered":"Riforma diritto di famiglia &#8211; 19 maggio 2025"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row disable_element=&#8221;yes&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17489&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<span style=\"color: #000000;\"><strong>19 maggio 1975 \u2013 19 maggio 2025<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Una riflessione sulla condizione delle donne e dei figli a cinquant\u2019anni dalla riforma del Diritto di famiglia<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nel cinquantesimo anniversario della riforma del Diritto di famiglia \u2013 legge che ha segnato una svolta profonda nella storia giuridica, sociale e culturale del Paese \u2013 la Fondazione Carlo Donat-Cattin promuove una riflessione sul significato e sull\u2019eredit\u00e0 di quel passaggio cruciale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ad aprire questo percorso \u00e8 la breve ma significativa nota di Maria Chiara Mattesini, che ricostruisce con rigore e sensibilit\u00e0 il lungo iter che condusse all\u2019approvazione della Legge 19 maggio 1975, n. 151. Il testo evidenzia il ruolo decisivo del protagonismo femminile, le resistenze culturali e politiche incontrate e il profondo cambiamento della societ\u00e0 italiana e del modo di intendere la famiglia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questa pubblicazione inaugura il progetto <\/em>Diritti sospesi<em>. <\/em>A cinquant\u2019anni dalla riforma del diritto di famiglia<em>, promosso dalla Fondazione, con l\u2019obiettivo di interrogare il presente alla luce delle conquiste e delle tensioni del passato. Rileggere oggi quella riforma \u2013 in un tempo in cui i diritti delle donne, della genitorialit\u00e0 e delle famiglie sono ancora al centro del dibattito \u2013 \u00e8 un esercizio di memoria e un atto di responsabilit\u00e0 civile e culturale.<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;17612&#8243; img_size=&#8221;840pxx950px&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5>Manifestazione per la festa della donna, anni \u201980, Torino. Fotografia di Giovanni Perno\/Archivio Fondazione Carlo Donat-Cattin.<\/h5>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>Breve nota sul nuovo Diritto di famiglia<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Maria Chiara Mattesini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo Diritto di famiglia \u00e8 stato uno straordinario esempio, potremmo dire, di sorellanza: un connubio singolare tra il femminismo extra-istituzionale e il progressismo femminile nei partiti e nell\u2019associazionismo, una riforma prevalentemente voluta e condotta dalle donne, per la quale si mobilitarono tutti i movimenti dei partiti e dei sindacati, cos\u00ec come le rispettive associazioni collaterali, tra cui il Centro italiano femminile e l\u2019Unione donne italiane, ma anche associazioni non schierate ideologicamente come il Consiglio nazionale donne italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, l\u2019iter della riforma fu faticoso, lento e comport\u00f2 un vero e proprio travaglio che non stenta a trasparire dai dibattiti parlamentari. D\u2019altronde, era impossibile riformare la famiglia senza toccare nodi sensibili come i costumi, le mentalit\u00e0, i sentimenti, senza toccare, insomma, i destini degli uomini e delle donne. Faticoso anche perch\u00e9 \u2013 \u00e8 il caso di ricordarlo \u2013 questa combattiva presenza femminile in Parlamento era numericamente molto esigua. I Codici civile e penale erano fermi al 1942, e l\u2019ultimo importante confronto sulla famiglia aveva avuto luogo in Assemblea costituente. Soprattutto, miracolo economico, nuclearizzazione diffusa, sviluppo della soggettivit\u00e0 individuale e poi rivoluzione sessuale, aumento dei divorzi, diffusione della contraccezione, modificazione dello <em>status<\/em> della donna e crescente ruolo della coppia avevano mutato profondamente la societ\u00e0, cambiando anche la famiglia e i modi di pensarla, identificata non pi\u00f9 come luogo simbolo del privato, ma valorizzata in tutte le sue valenze pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come accennato, l\u2019iter fu molto difficile. Sul tema, nella seconda met\u00e0 degli anni Sessanta erano state presentate varie proposte di legge, il cui esame inizi\u00f2 il 2 ottobre 1969. Gli articoli del Codice civile e penale che si volevano modificare o sopprimere erano gli stessi, tra cui, per il Codice civile: innalzamento del limite di et\u00e0 per contrarre matrimonio, parit\u00e0 dei coniugi nella direzione della famiglia, nei rapporti patrimoniali e nei confronti dei figli. Tra gli articoli del Codice penale, invece, troviamo: abolizione della figura giuridica del delitto d\u2019onore e del matrimonio riparatore, notifica del divieto di propaganda per gli anticoncezionali e della punibilit\u00e0 dell\u2019adulterio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le questioni pi\u00f9 controverse, invece, all\u2019interno anche degli stessi partiti e soprattutto di quello democristiano, riguardarono le modalit\u00e0 di applicazione del criterio della parit\u00e0 dei coniugi e gli articoli che chiamavano in causa l\u2019unit\u00e0 della famiglia e l\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio, ossia la potest\u00e0 genitoriale e il riconoscimento dei figli illegittimi e adulterini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo Diritto di famiglia veniva approvato il 22 aprile 1975, anche se molti dei cambiamenti che sanciva erano gi\u00e0 una realt\u00e0 per un gran numero di famiglie. Grave responsabilit\u00e0 della classe politica maschile, infatti, \u00e8 stato l\u2019aver rinunciato a tener vivo il rapporto tra costume e norma giuridica, uno degli aspetti fondamentali per la vitalit\u00e0 democratica di un Paese.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row disable_element=&#8221;yes&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17489&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]19 maggio 1975 \u2013 19 maggio 2025 Una riflessione sulla condizione delle donne e dei figli a cinquant\u2019anni dalla riforma del Diritto di famiglia[\/vc_column_text][vc_column_text] Nel cinquantesimo anniversario della riforma del Diritto di famiglia \u2013 legge che ha segnato una svolta profonda nella storia giuridica, sociale e culturale del Paese \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/17608"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/17608\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}