{"id":15409,"date":"2020-07-06T18:50:29","date_gmt":"2020-07-06T16:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=15409"},"modified":"2023-12-01T12:48:37","modified_gmt":"2023-12-01T11:48:37","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-5-2-2-3-3-3-2-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=15409","title":{"rendered":"John Kennedy 29 novembre 2023"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15406&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=15400\"><strong><span style=\"color: #993300;\">Sessant\u2019anni dall\u2019assassinio del Presidente Kennedy<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>di <strong>Pier Giuseppe Accornero<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">La Voce e il Tempo<\/span><br \/>\n23 novembre 2023[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-15388\" src=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Personaggi-e-avvenimenti-crop.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"60\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Personaggi-e-avvenimenti-crop.png 801w, https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Personaggi-e-avvenimenti-crop-768x154.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\">Kennedy e i rapporti con i Papi Giovanni XXIII e Paolo VI<\/span><\/h2>\n<p><strong>Pier Giuseppe Accornero<\/strong> (La Voce e Il Tempo, 23 novembre 2023)[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;15414&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Paolo VI con John Fitzgerald Kennedy nel 1963 (White House &#8211; US Government, wikipedia)[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel terzo anno di pontificato di Giovanni XXIII il 45enne John Fitzgerald Kennedy, nel novembre 1960, \u00e8 eletto presidente degli Stati Uniti e si insedia il 20 gennaio 1961. Secondo la prassi, il Papa invia all\u2019eletto un messaggio, senza dare rilievo al suo status di cattolico: \u00abMi congratulo con voi per l\u2019elezione a presidente degli Stati Uniti. Con la preghiera che l\u2019Altissimo voglia assistervi nel superare le difficolt\u00e0 del vostro alto ufficio, esprimo cordiali e sinceri auguri per il benessere vostro e della vostra famiglia e per la felicit\u00e0 e la prosperit\u00e0 dell\u2019amatissimo popolo americano\u00bb.<\/strong><br \/>\n<strong>Mons. Loris Francesco Capovilla, storico segretario di Papa Giovanni, <\/strong>ricorda quattro eventi emblematici di Kennedy: accoglie con simpatia la mediazione papale \u00absui generis\u00bb nella crisi dei missili di Cuba nell\u2019ottobre 1962; offre un valido apporto alla liberazione dell\u2019arcivescovo ucraino Jozif Slipuy dalla segregazione impostagli dall\u2019Urss; presenta a Boston la \u00abPacem in terris\u00bb dell\u201911 aprile 1963: \u00abQuesta enciclica mi rende fiero di essere cattolico\u00bb; infine il conforto procurato a Papa Giovanni morente con lettera recata a mano dal cardinale arcivescovo di Boston Richard Cushing in cui \u2013 scrive Capovilla &#8211; \u00abasseriva che l\u2019esecutivo americano si dissociava nettamente da commenti sfavorevoli, sollevati qua e l\u00e0, sulle iniziative del Pontefice, riferiti in particolare alla situazione politica italiana ed europea\u00bb. Dopo la liberazione di Slipyi nel 1962, a mezzo del consigliere Norman Cousins il Papa invia a Kennedy un\u2019icona orientale e il presidente la mette nell\u2019appartamento privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tramite canali diplomatici ed ecclesiastici<\/strong> <strong>il capo della Casa Bianca<\/strong> fa sapere che desidera vivamente andare in Vaticano\u00bb durante il viaggio in Italia nel giugno 1963. Annota mons. Capovilla: \u00abVenne fissata la data, ma l\u2019aggravarsi, nel maggio 1963, della malattia di Giovanni XXIII fece annullare la visita. Il presidente voleva ricambiare, a viva voce, i saluti ripetutamente inviatigli da Roncalli tramite il card. Cushing e i familiari ricevuti in udienza\u00bb: il fratello Edward il 21 marzo 1961, la moglie Jacqueline l\u201911 marzo 1962, la madre Rose il 28 aprile 1962. In sostanza, Papa Giovanni voleva ricevere in udienza il presidente Kennedy ma non fu possibile perch\u00e9 Papa Roncalli mor\u00ec il 3 giugno 1963.<br \/>\n<strong>Il 21 giugno 1963 \u00e8 eletto Giovanni Battista Montini: Paolo VI inizia il pontificato<\/strong> il 30 giugno e il 2 luglio riceve il primo presidente cattolico degli Usa Uniti: John Fitzgerald verr\u00e0 assassinato sei mesi dopo. Annota Capovilla: \u00abIn servizio di anticamera pontificia, alle 20 del 22 novembre 1963, diedi a Paolo VI la notizia, dapprima dell\u2019attentato e venti minuti dopo della morte, e potei cogliere sul volto del Papa impressioni di smarrimento e di dolore\u00bb. Dalle tante critiche a Kennedy \u2013 per esempio il suo presunto \u00absfarfallare\u00bb con le donne \u2013 Capovilla, senza scendere nei particolari, lo difende a spada tratta: \u00abQualunque cosa si pensi del presidente, ho la persuasione che l\u2019altissimo ufficio avesse acceso in lui il corrispondente senso di responsabilit\u00e0, che ne determin\u00f2 il pensare e l\u2019operare. Debolezze e difetti sono propri di tutti gli uomini. La grandezza \u00e8 di pochi. Tra questi colloco convintamente John Kennedy. Su di lui i riflettori della maldicenza hanno insistito oltre misura, non riuscendo per\u00f2 a oscurare l\u2019immagine dell\u2019uomo nuovo, che aveva fatto intravedere l\u2019auspicata \u201cAlleanza per il progresso\u201d e la pace e la \u201cNuova frontiera\u201d. Nella luce della fede, mi piace immaginare il silenzioso colloquio tra i due personaggi nelle Grotte vaticane il 2 luglio 1963 quando Kennedy e scese alla tomba di Papa Giovanni. Al di l\u00e0 delle frontiere terrestri, il 22 novembre 1963 l\u2019anziano Pontefice tese le braccia al giovane presidente che, nonostante contrariet\u00e0 e incertezze, aveva validamente operato per una stagione di pace, chiedendo a Dio per s\u00e9 e per gli americani di poter essere degni \u201cdella nostra forza e della nostra responsabilit\u00e0, di poter esercitare la nostra forza con saggezza e ritegno e di poter conquistare nella nostra epoca e per tutte le epoche l\u2019antico desiderio di pace sulla terra\u201d\u00bb. Il segretario ricorda le confidenze del card. Cushing: \u00abNon si meravigli di certe smagliature dei media. Creda a me: John ha il timore del Signore. Dopo la sua elezione mi chiese: &#8220;Cosa vuole Dio da me?&#8221;\u00bb. E la confidenza del consigliere Norman Cousins: \u00abIl presidente \u00e8 sensibilissimo alla voce del Papa. Nei nostri colloqui, egli lascia trasparire il dovere di adoperarsi per la giustizia e la fraternit\u00e0 nel mondo\u00bb.<br \/>\n<strong>Anche Paolo VI ha una grande ammirazione per il presiedente assassinato<\/strong> a Dallas sessant\u2019anni fa. \u00abVoi attendete da noi questa parola: non gli uni contro gli altri, non pi\u00f9, non mai. Ascoltate le chiare parole di un grande scomparso, di John Fitzgerald Kennedy, che quattro anni or sono proclamava: \u201cL&#8217;umanit\u00e0 deve porre fine alla guerra, o la guerra porr\u00e0 fine all&#8217;umanit\u00e0&#8221;. Non occorrono molte parole per proclamare questo sommo fine. Basta ricordare che il sangue di milioni di uomini e innumerevoli e inaudite sofferenze, inutili stragi e formidabili rovine sanciscono il patto che vi unisce, con un giuramento che deve cambiare la storia futura del mondo: non pi\u00f9 la guerra, non pi\u00f9 la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei popoli e dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb. Il 4 ottobre 1965 Paolo VI rivolse il suo accorato appello \u00abJamais la guerre! Jamais la guerre\u00bb all\u2019assemblea Onu a New York: il presidente e il predecessore sono gli unici personaggi che Paolo VI cita al Palazzo di vetro.<br \/>\n<strong>Il suo assassinio resta un mistero, nonostante le commissioni e le mille inchieste.<\/strong> Non tanto nell\u2019esecuzione materiale \u2013 il magazziniere ed ex marine (di destra) Lee Harvey Oswald \u2013 quanto di chi c\u2019era dietro a tirare le fila. Ricco, bello e potente, si batte in favore dei neri e dei diritti civili, avvia vaste e incisive riforme sociali e politiche. \u00abAveva il senso della storia\u00bb dice Arthur Schlesinger, il suo pi\u00f9 fidato collaboratore. Nei mille giorni della presidenza (20 gennaio 1961-22 novembre 1963) ci furono errori e grandezze: il fiasco dell\u2019invasione ideata dalla Cia di mille esuli cubani alla Baia dei Porci (17 aprile 1961); il ritiro dei missili russi da Cuba (ottobre 1962); il pantano Vietnam; il primo volo spaziale di Alan Shepard (5 maggio 1961). Alcune frasi restano scavate nella storia: il 26 giugno 1963 davanti al Muro di Berlino disse: \u00abIch bin ein berliner. Io sono un berlinese\u00bb.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15406&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]Sessant\u2019anni dall\u2019assassinio del Presidente Kennedy di Pier Giuseppe Accornero La Voce e il Tempo 23 novembre 2023[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] &nbsp; &nbsp; Kennedy e i rapporti con i Papi Giovanni XXIII e Paolo VI Pier Giuseppe Accornero (La Voce e Il Tempo, 23 novembre 2023)[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;15414&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Paolo VI con John Fitzgerald Kennedy nel 1963 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":4011,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/15409"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/15409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}