{"id":14811,"date":"2023-05-30T18:50:29","date_gmt":"2023-05-30T16:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=14811"},"modified":"2023-06-09T17:51:06","modified_gmt":"2023-06-09T15:51:06","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-5-2-2-3-3-3-2-3-3-3-2-3-2-2-3-2-3-3-2-2-4-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=14811","title":{"rendered":"Guido Bodrato  &#8211; 9 giugno 2023"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;12830&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=14816\" rel=\"noopener\">La DC e il movimento operaio<\/a><br \/>\n<em>Un\u2019intervista di Piero Pratesi a Guido Bodrato su \u201cSettegiorni\u201d<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>In ricordo di Guido Bodrato<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido Bodrato era un grande amico della Fondazione. Sempre disponibile per le nostre iniziative, dava volentieri il suo contributo di riflessione e di testimonianza per il lavoro di scavo nella storia del cattolicesimo politico della seconda met\u00e0 del Novecento che abbiamo intrapreso.<\/strong> Siamo orgogliosi di aver collaborato con lui alla sua ultima fatica, il volume su <a href=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=12606\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cLe stagioni dell\u2019intransigenza\u201d<\/a>, in cui ha ripercorso i momenti fondanti dell\u2019autonomia politica dei cattolici, con la sua preziosa interpretazione della loro \u201clunga marcia\u201d dal clericalismo al Partito di ispirazione cristiana, il PPI di don Luigi Sturzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del nuovo partito di ispirazione cristiana, la DC del secondo dopoguerra, Guido \u00e8 stato uno degli esponenti pi\u00f9 significativi. Aveva chiara la visione degasperiana del \u201cpartito di centro che guarda a sinistra\u201d, e la interpretava come capacit\u00e0 di leggere le trasformazioni della societ\u00e0, di fornire risposte politiche ai mutamenti straordinari che attraversavano la vita della Repubblica, di mantenere il radicamento nei ceti popolari e nelle classi subalterne. Su questi temi condusse una lunga battaglia nella DC, tra le fila della \u201csinistra sociale\u201d, per evitare la deriva del partito di potere e mantenerne la natura di grande soggetto popolare. Fu il vero \u201cerede culturale\u201d di Carlo Donat-Cattin, l\u2019ispiratore di una sinistra che partiva dal sindacato ma si allargava al mondo degli intellettuali, dei giovani, delle professioni, ed in questo sforzo di rappresentanza larga trovava la capacit\u00e0 di farsi classe dirigente per il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva una concezione \u201cDossettiana\u201d della Costituzione e della sua sacralit\u00e0. Nel patto costitutivo della Repubblica vedeva il punto pi\u00f9 avanzato della costruzione dei processi democratici, ed era convinto della intrinseca natura reazionaria dei tentativi di stravolgimento dell\u2019impianto costituzionale. Nemico del presidenzialismo, era apertamente critico nei confronti delle derive personalistiche della politica italiana, nelle istituzioni e nei partiti. Ha contribuito a caratterizzare in questo senso il profilo politico e culturale del nuovo Partito Popolare, sorto sulle ceneri della DC nel 1994, di cui fu uno degli ispiratori e dei maestri di pensiero. E a questo principio ha sempre richiamato i suoi amici, nelle complesse vicende che da quegli anni ci hanno accompagnato fino ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi amici annoveriamo anche noi, che abbiamo condiviso con lui la passione per la storia del movimento politico dei cattolici. In una lunga intervista che abbiamo raccolto (oltre tre ore di conversazione) passano le vicende della politica italiana e i grandi temi dell\u2019economia e della societ\u00e0; la sua esperienza nelle istituzioni, dal Consiglio comunale di Torino al Parlamento, dal Governo al Parlamento Europeo; l\u2019impegno ai vertici della DC, nella indimenticata stagione di Benigno Zaccagnini; ma passa soprattutto la tensione di un credente che ama la \u201ccitt\u00e0 dell\u2019uomo\u201d e ne percorre le strade indicando l\u2019orizzonte ai compagni di cammino. Di questo sar\u00e0 sempre maestro per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">La Fondazione Carlo Donat-Cattin<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;white&#8221;][vc_single_image image=&#8221;12950&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]La presentazione del volume &#8220;Le stagioni dell&#8217;intransigenza&#8221; di Guido Bodrato, il 25 novembre 2022[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;white&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>La DC e il movimento operaio<\/h2>\n<p>Un\u2019intervista di Piero Pratesi su \u201cSettegiorni\u201d<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di una strategia della DC nei confronti del movimento operaio e del sindacato ha caratterizzato il pensiero e l\u2019azione politica di Guido Bodrato. Pubblichiamo un\u2019intervista rilasciata, nel marzo del 1974, al condirettore di \u201cSettegiorni\u201d Piero Pratesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=14816\"><em>(Link all\u2019intervista)<\/em><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;12830&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]La DC e il movimento operaio Un\u2019intervista di Piero Pratesi a Guido Bodrato su \u201cSettegiorni\u201d[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] In ricordo di Guido Bodrato [\/vc_column_text][vc_column_text] Guido Bodrato era un grande amico della Fondazione. 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