{"id":10676,"date":"2021-04-29T17:10:29","date_gmt":"2021-04-29T15:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=10676"},"modified":"2022-04-06T15:59:48","modified_gmt":"2022-04-06T13:59:48","slug":"attivita-20-2-3-2-2-2-3-2-3-2-4-2-3-2-2-3-2-5-2-2-3-5-2-2-3-3-2-3-3-2-3-2-2-2-2-2-2-2-2-3-2-2-3-2-3-2-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/?page_id=10676","title":{"rendered":"Maria Romana De Gasperi &#8211;  aprile  2022"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;10683&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\"><strong>Maria Romana De Gasperi (1923-2022)<br \/>\n<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">In ricordo di Maria Romana De Gasperi, riproponiamo il testo del suo discorso del 2 aprile 2004, tenuto durante l&#8217;incontro &#8220;<strong>De Gasperi, l&#8217;uomo della ricostruzione<\/strong>&#8220;, promosso dalla fondazione Carlo Donat-Cattin in collaborazione con la Fondazione Alcide De Gasperi e l&#8217;Associazione per la valorizzazione della democrazia in Italia.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non c\u2018era il computer, non c\u2019era il fax, non c\u2019erano i telefonini, l\u2019uomo non aveva messo piede sulla luna, incominciava appena la televisione con qualche film alla sera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mai oggi cerchiamo di andare cos\u00ec indietro per vedere cosa facesse un uomo che viveva questo tipo di atmosfera, cos\u00ec diversa da quella di oggi? Quando stava passando le ultime ore della sua vita, ad un certo punto ci fu bisogno di un medico. Eravamo in montagna e questo medico abitava a molti chilometri di distanza dal paese. Mi dissero: \u201cC\u2019\u00e8 bisogno di andare a chiamare un dottore\u201d; \u201cBenissimo \u2013 dissi &#8211; vado io\u201d. Mio padre mi prese la mano e mi disse: \u201cNo, tu non andrai, resta con me\u201d. Al momento pensai che fosse un gesto di affetto e invece pi\u00f9 passava il tempo pi\u00f9 immaginai che questo volesse dire che spettava a me coltivare la sua memoria, ricordarlo agli altri. Cos\u00ec cercai di fare pur essendo allora molto giovane. Cercai di raccogliere documenti da tutti, andai dai suoi vecchi amici a chiedere un ricordo per quanto difficile, cercai le sue carte e misi insieme un archivio e cominciai a pubblicare dei libri. Ho cercato assieme alla mia famiglia di pubblicare tutte le sue lettere, tutto quello che aveva scritto, che aveva meditato e pensato. Non \u00e8 stato sempre facile, perch\u00e9 non \u00e8 facile far leggere dei libri quando certe persone spariscono all\u2019orizzonte. In genere la gente si stanca dei propri governanti ad un certo punto ha bisogno assolutamente di cambiare, non solo la persona, ma anche le sue idee, il suo modo di vivere, il suo modo di fare. Cos\u00ec avviene quasi sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E quindi i primi anni furono veramente una fatica. Oggi invece che non si trovano pi\u00f9 questi libri, cerchiamo di ripubblicarli tutti perch\u00e9 ci vengono richiesti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensando a quello che avrei dovuto dire qui, oggi, ho pensato forse dovrei far parlare proprio mio padre, con le sue parole. Infatti guardando nei volumi dei suoi discorsi che ho raccolto ho cercato di vedere quelli dove lui parlava di se stesso, perch\u00e9 penso che in un momento come oggi dove c\u2019\u00e8 molta incertezza, poco coraggio per l\u2019avvenire che non si vede abbastanza chiaramente, incapacit\u00e0 di trasferire ai nostri giovani delle idee forti, quello che rester\u00e0 non sar\u00e0 tanto il fatto che mio padre sia riuscito a ricostruire l\u2019Italia, a fare le leggi, a mandare avanti un governo, a salvare la lira, sar\u00e0 molto importante, io penso che gli storici debbono fare questo lavoro, ma quello che rester\u00e0 sar\u00e0 come ha fatto queste cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho chiesto a lui stesso come avesse fatto. Ricordo per es. che raccont\u00f2 che la prima cosa che egli fece da giovane fu andare a trovare i poveri. Quali poveri? Quelli che lavoravano, ma in situazioni terribili, ed erano i segantini della Val di Fiemme. Mi disse che aveva dovuto aiutarli a ribellarsi per ridurre da 14 a 10 le ore di lavoro al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un amico l\u2019anno scorso mi disse il 2004, a 50 anni dalla morte di mio padre, sarebbe stata l\u2019ultima occasione per parlare. Allora pensai che tutti questi convegni, questi discorsi, questi scritti sui giornali, sulle riviste, fossero davvero cose inutili se si dovevano solo leggere quest\u2019anno. Erano soltanto commemorazioni. Oggi invece credo che sentiamo la necessit\u00e0 di rispolverare certe sue idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi cerchiamo qualcosa che ci aiuti a impegnarci un po\u2019 di pi\u00f9 per la nostra vita. Infatti il suo nome viene proposto per questa ragione quasi fosse una cintura di salvataggio per quelle virt\u00f9 civili di cui la nostra societ\u00e0 ha particolare bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli segu\u00ec alcuni principi fondamentali: primo impegnarsi a fondo mai a met\u00e0. Quando si ha una convinzione e si \u00e8 chiamati a una certa responsabilit\u00e0 allora non ci sono limiti a tutte le fatiche e alle avversit\u00e0. Tutto lo spirito deve essere dedicato a quel lavoro. Ricordatevi \u2013 diceva &#8211; \u00a0che un uomo pu\u00f2 avere molte amicizie e ricevere molti consigli, ma al momento di decidere qualunque cosa egli rimane solo davanti alla propria coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha scritto ancora a questo proposito:<strong> \u201cAccanto alla tenacia formale sapete che cosa c\u2019\u00e8? C\u2019\u00e8 questo: io lavoro per uno scopo superiore agli interessi intesi come beni materiali, ma secondo certi principi fondamentali della coscienza cristiana. Che m\u2019importa allora se riuscir\u00f2 o non riuscir\u00f2 a comporre un ministero? Quando per es. cominciano le trattative, a me non importa di uscire; mi impegno a fondo se non riesco ho salvato la libert\u00e0 della mia coscienza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra cosa che vi voglio lasciare e alla quale voglio attenermi \u00e8 mantenere la parola data anche quando ho girato il mondo povero e ramingo e spesso con il cappello in mano soprattutto nei momenti quando ci si doveva presentare ai vincitori. Certamente qualcuno di voi ricorder\u00e0 le grandi fatiche, le grandi umiliazioni, soprattutto le prime ai tempi di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 volte ha sottolineato anche un altro aspetto: \u201cDa giovane ho imparato a non perdere la testa per la forma delle cose, per le manifestazioni pubbliche, le questioni di struttura\u201d. Ricordo una volta che durante una campagna elettorale vicino a Genova si passava da un paese all\u2019altro e molta gente gridava W De Gasperi, lo fermava, con le mani batteva sui finestrini. E allora egli mi disse: \u201cVedi capisco Mussolini, quando uno non riesce pi\u00f9 a dividere la propria persona da quello che rappresenta\u201d. Questa era la sua mentalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna andare a fondo, vedere l\u2019essenziale, saper discernere nell\u2019insieme delle discussioni e delle idee la questione semplice, come deve fare il padre di famiglia quando fa il suo bilancio, cercare sempre la verit\u00e0. Amministrare quindi la cosa pubblica come si amministra la cosa privata. Bisogna tenere al concreto, come il popolo delle montagne, che \u00e8 meno incline a subire il fascino delle parole inutili. Guardare infine alla sostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direi che per questo e per altre cose come queste, oggi vale la pena di rileggere De Gasperi, perch\u00e9 egli col suo modo di vivere e di agire rispondeva a principi che ancora oggi mantengono il loro valore. Se certe situazioni politiche non sono cambiate, possiamo ricordare come sia ancora valido promuovere questo modo di sentire nell\u2019anima la fraternit\u00e0 universale che gli permetteva di affrontare le piccole avversit\u00e0 quotidiane come quelle nazionali o internazionali, superando ostacoli e scoraggiamento, e guardando ad una pi\u00f9 vasta comunit\u00e0 di popoli ricercata con lealt\u00e0 e con tenacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli storici possono studiare, devono analizzare a fondo la sua vita politica, ma incontreranno sempre le parole del suo testamento, scritto tanti anni prima, quando noi eravamo delle bambine: <strong>\u201cNon posso lasciar loro mezzi di fortuna, perch\u00e9 alla fortuna ho dovuto rinunciare per tener fede ai miei ideali. Leggendo le mie lettere e qualche appunto esse impareranno ad apprezzare la giustizia, la fratellanza cristiana e la libert\u00e0\u201d.<\/strong> Grazie.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/XAJY6QZVd0o&#8221;][vc_column_text]Il ricordo nel servizio di Federico Plotti (TG2000)[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;10679&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Maria Romana De Gasperi e suo padre Alcide negli Stati Uniti nel gennaio 1947 (Agence France Presse)[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993300;\">Articoli dei quotidiani<br \/>\n<\/span><\/h2>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/22_marzo_30\/romana-de-gasperi-quella-volta-che-capii-chi-era-mio-papa-70dad906-b009-11ec-9789-5da5d2d36231.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Corriere della Sera,<br \/>\n30 marzo 2022<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2022\/03\/30\/news\/e_morta_maria_romana_de_gasperi_la_figlia_maggiore_di_alcide_aveva_99_anni-343400526\/?ref=search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Repubblica,<br \/>\n30 marzo 2022<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Avvenire-31-marzo-2022.pdf\"><strong>Avvenire,<br \/>\n31 marzo 2022<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Avvenire-31-marzo-2022_2.pdf\"><strong>Avvenire,<br \/>\n31 marzo 2022<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Italia-Oggi-1-aprile-2022.pdf\"><strong>Italia Oggi,<br \/>\n1 aprile 2022<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;10683&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Maria Romana De Gasperi (1923-2022) [\/vc_column_text][vc_column_text] In ricordo di Maria Romana De Gasperi, riproponiamo il testo del suo discorso del 2 aprile 2004, tenuto durante l&#8217;incontro &#8220;De Gasperi, l&#8217;uomo della ricostruzione&#8220;, promosso dalla fondazione Carlo Donat-Cattin in collaborazione con la Fondazione Alcide De Gasperi e l&#8217;Associazione per la valorizzazione della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/10676"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/10676\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionedonatcattin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}