|
Rivista settimanale, promossa da Carlo Donat-Cattin,
interpreta i fermenti del cattolicesimo post-conciliare insieme
al dialogo con il mondo socialista e con quello laico. Il settimanale,
a cura delle edizioni Sette (società legata alla
corrente DC di Forze Nuove) è diretta da Ruggero Orfei
e Piero Pratesi. La veste grafica e giornalistica, moderna e ricca
di immagini e vignette, è realizzata da Michele Torre, con
la collaborazione di Paolo Donat-Cattin.
Ampia la lista dei collaboratori:dalle varie anime della sinistra
democristiana agli intellettuali cattolici, dai socialisti ai giovani
esponenti del sindacato. Interprete della rivoluzione culturale
del 68 vive in maniera autonoma e gode di grande indipendenza
politica.
Donat-Cattin, nel libro intevista “La
mia DC” pubblicato
nel 1980 (editore Vallecchi), spiega la natura del settimanale
a Paolo Torresani: “La vita di Settegiorni fu sempre
autonoma rispetto al gruppo di Forze Nuove. Sviluppò una
linea che sembrò voler stabilire un collegamento tra il
pensiero di Aldo Moro da un lato (integrato dai contenuti della
sinistra sociale Dc e dalle organizzazioni popolari di radice etico-sociale
cristiana) e il pensiero di Franco Rodano e dei suoi amici provenienti
dalla sinistra cristiana e poi inseriti nel Pci, dall’altro.
Al di là di quel sottile filo di collegamento l’esperienza
culturale di Settegiorni è stata vasta e profonda ed è servita
a rendere molto più libero il dibattito politico nel mondo
cattolico”.
pagina 1 - pagina 2
|